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Bartra non riesce a dimenticare Bale: “Sono passato dalla gloria alla melma in pochi minuti”

Marc Bartra, ricorda la giornata in cui ha vissuto il momento più bello e più brutto della sua carriera in una sola partita, anzi in pochi minuti. La finale di Copa del Rey del 2014.

Redazione Il Posticipo

Ogni giocatore di calcio, nella propria carriera ha i propri momenti che ricorda con maggior affetto e quelli che ancora gli portano qualche difficoltà a dormire la notte. E Bartra ricorda la Finale di Copa del Rey del 2014 tra Real Madrid e l'allora suo Barcellona. La notte del sogno e del grande incubo in cui il difensore vive apice e pedice della carriera nel giro di pochi minuti.

LA PARTITA - Il Real era passato in vantaggio con un gol di Di Maria e i blaugrana erano riusciti a pareggiare soltanto a una ventina di minuti dal termine proprio grazie a un colpo di testa del difensore. Dopo una manciata di minuti, però,  il Real Madrid confeziona una delle specialità della casa: la vittoria sullo spunto del singolo. Nella fattispecie, una ripartenza di Bale. Il gallese si invola sulla fascia sinistra: Bartra sembra tenerlo poi cede di schianto al gallese che realizza la rete del 2-1.

ESORDIO E SHOCK - Il ricordo, dopo sei anni, è ancora vivido. Tanto che il difensore racconta a Marca: "Per me è stato difficile da sopportare. Ero un ragazzino appena arrivato dalle giovanili e ha giocato per la prima volta contro il Real Madrid. Inoltre, avevo appena segnato un goal a Iker Casillas. Sono passato dalla gloria alla melma (eufemismo)  in pochi minuti".

CASILLAS - All'appuntamento con Marca c'era anche Casillas, che lo ha rincuorato. Come allora.  "A volte impari dagli errori, ma in quella partita non vedo errori: è più merito di Gareth. Qualsiasi altro giocatore avrebbe rinunciato a quella palla o si sarebbe gettato a terra e avrebbe chiesto un fallo. Avendo continuato, gli va riconosciuto il merito alla sua onestà". Bartra lo ha ringraziato. "ricordo che dopo la partita sei venuto e mi hai incoraggiato. Mi sono reso conto che Casillas era una brava persona. Con tutto quello che aveva vinto è venuto ad abbracciare  e rincuorare un pivellino".