Barton in tackle su Neymar: “È un fenomeno pubblicitario, la Kim Kardashian del pallone”

Barton in tackle su Neymar: “È un fenomeno pubblicitario, la Kim Kardashian del pallone”

Il bad boy del football di Sua Maestà avrà anche appeso gli scarpini al chiodo, ma continua a…picchiare e a provocare a modo suo con le dichiarazioni. Stavolta è il turno di Neymar, che si becca un bel tackle scivolato…verbale.

di Redazione Il Posticipo

Prima regola del calcio, mai diventare antipatici a Joey Barton, perchè c’è da pentirsene. Il bad boy del football di Sua Maestà avrà anche appeso gli scarpini al chiodo, ma continua a…picchiare e a provocare a modo suo con le dichiarazioni. Più o meno come faceva in campo, con la differenza che stavolta non potranno arrivare squalifiche più o meno lunghe. Evidentemente però Barton non è affatto cambiato, perchè quando prende di mira qualcuno punta davvero in alto. È toccato ad Aguero qualche anno fa, con un bel calcione alle spalle, stavolta, dalle colonne dell’Equipe, invece è il turno di Neymar. Con un bel tackle scivolato…verbale.

KIM KARDASHIAN – “Mio figlio di sei anni quando dice che vuole essere il migliore del mondo parla di Ronaldo, di Messi, di Salah, non di Neymar. A casa mia non si pronuncia mai il suo nome. Credo che sia la Kim Kardashian del pallone. Non è di certo il migliore del mondo, si è già visto al mondiale di Russia“. Normale, quasi comprensibile che al tipico hard man del calcio inglese il brasiliano non piaccia, sia per comportamenti sul campo che per quelli fuori. E quindi Barton parte all’attacco, paragonando O’Ney a Kim Kardashian, personaggio televisivo arcinoto ma…dalla difficile collocazione in quanto a reale capacità di fare qualcosa.

FENOMENO PUBBLICITARIO – Quindi, Neymar non è sicuramente uno tra i calciatori che possono far sognare i bambini. E Barton ci tiene a sottolinearlo. “Non è al livello di Ronaldo e di Messi e sicuramente ha molti altri calciatori davanti a lui. Più che un fenomeno del pallone è un fenomeno pubblicitario, come le Kardashian“. Tutto fumo, niente arrosto dunque. E al bad boy non è piaciuta neanche la scelta del Paris Saint-Germain di lanciare una linea in collaborazione con Michael Jordan… “Quando vedo il PSG con una maglia firmata Jordan penso ‘ragazzini, ma siete seri? Stiamo giocando a basket oppure siete una squadra di pallone?’. Tutto questo mi sembra strano. O sono io che sbaglio?”. Anche se così fosse, meglio non dirglielo in faccia…

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