#BartomeuDimission, il ruggito della Catalogna dalle strade ai social: “Codardo, inetto, ladro madridista. Ancora non te ne sei andato?”

#BartomeuDimission, il ruggito della Catalogna dalle strade ai social: “Codardo, inetto, ladro madridista. Ancora non te ne sei andato?”

In questi giorni a Barcellona non sembra esserci limite al peggio. Ma il fatto che Leo Messi, simbolo assoluto del club, abbia deciso che è ora di andarsene dalla città e dalla squadra catalano, questo no, non può essere proprio accettato. E il colpevole sembra essere uno solo: Josep Maria Bartomeu i Floreta.

di Redazione Il Posticipo

In questi giorni a Barcellona non sembra esserci limite al peggio. Tutto è cominciato con la prima stagione senza trofei degli ultimi quindici anni o giù di lì. Non dovrebbe succedere al Camp Nou, ma nessuno è perfetto. Poi la questione è proseguita con un’eliminazione dalla Champions League che ha fatto epoca e suscitato vergogna: 2-8 dal Bayern Monaco futuro campione d’Europa. Questo di certo non doveva succedere, ma in fondo, si sa, il pallone è rotondo. Ma il fatto che Leo Messi, simbolo assoluto del club e sei volte Pallone d’Oro, abbia deciso che è ora di andarsene dalla città e dalla squadra catalana, questo no, non può essere proprio accettato.

DIMISSIONI – E il colpevole, almeno a giudicare da quello che pensano i tifosi, è uno solo. Josep Maria Bartomeu i Floreta, che nel giro di qualche mese è passato dall’essere il presidente del Triplete 2015 all’uomo più odiato di Barcellona. La parola d’ordine è #BartomeuDimission, o Dimissio, se si vuole declinarla alla catalana. I social esplodono di rabbia nei confronti di colui che sta riuscendo nell’impensabile, convincere Messi che non è più il benvenuto a Barcellona. Quando per un attimo si sparge la voce di un passo indietro da parte del presidente, tutti esultano, pensando che sia fatta, che Leo tornerà sui suoi passi. Ma arriva la smentita, le dimissioni non sono state presentate.

INSULTI – E quindi sui social continuano le reazioni forti nei confronti di Bartomeu. “Codardo”, “inetto” e via discorrendo. Il presidente è l’uomo nel mirino. E se durante la stagione c’erano state contestazioni, al confronto sembrano amichevoli pacche sulle spalle. La gente scende in strada, come raccontano parecchi video, nonostante non sia il momento migliore per farlo visti i casi di coronavirus. Ma c’è da proteggere un tesoro, quel Messi che è stato per quindici anni orgoglio di un club e che ora se ne vuole andare per colpa di una sola persona. “Ore 3:17, ancora non si è dimesso”. Ormai è chiaro, dei due solo uno potrà rimanere. I tifosi la loro scelta l’hanno fatta da parecchio. E il “ladro madridista” non lo vogliono più vedere.

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