Bartomeu sfida Florentino Perez: “Se fosse successo a me, mi sarei dimesso”

Bartomeu sfida Florentino Perez: “Se fosse successo a me, mi sarei dimesso”

Il Real Madrid sta vivendo una delle peggiori stagioni della sua gloriosa storia. Il presidente dei rivali, Bartomeu, punzecchia il suo collega e suggerisce una soluzione…importante.

di Redazione Il Posticipo

Credere nelle proprie potenzialità è uno dei punti fondamentali per diventare una grande squadra. In questo concetto potrebbe essere riassumibile la pessima situazione che sta vivendo il Real Madrid dall’inizio della stagione. Forse, come imputano molti tifosi alla dirigenza, vendere Ronaldo è stato un passo troppo azzardato. Molti vorrebbero che la gestione societaria fosse più simile a quella del Barcellona che, prima di vendere un campione affermato, acquista il suo erede e lascia entrambi i giocatori affiancati per un paio di stagioni affinché possano raccogliere tutti gli insegnamenti necessari a difendere quella gloriosa maglia. Ed è proprio il presidente del Barcellona a lanciare un messaggio… poco distensivo alla dirigenza del Real Madrid.

DIMISSIONI – Stando a quanto riporta El Mundo Deportivo, delle fonti attendibili avrebbero rivelato che Josep Maria Bartomeu, il numero uno del Barça, avrebbe detto in contesti informali: “se una cosa del genere fosse successa a me, mi sarei dimesso prima ancora che qualcuno possa sollevare una mozione di sfiducia“. Per quanto attendibili possano essere le fonti che hanno riportato la frase del patron blaugrana, sarebbe meglio non enfatizzare troppo il contenuto della frase: ogni società ha una storia e un percorso a sé e questo, anche nei momenti difficili, andrebbe rispettato. Vero è che il Real Madrid ha avallato degli addii troppo pesanti, come quelli di CR7 e di Zidane, un po’ troppo a cuor leggero secondo i tifosi delle Merengues.

BARTOMEU VS PEREZ – Il Barcellona, tra l’altro, non può che essere contento che il suo massimo competitor della storia della Liga, almeno per quest’anno, sembri essere fuori dai giochi. Del resto, la differenza tra vincere contro avversari fenomenali e vincere contro avversari di un livello inferiore sta solo nel livello di difficoltà ma ciò che importa per vincere i trofei sono i tre punti. Del resto, la frase di Bartomeu, potrebbe essere anche letta con un’accezione di manifesta superiorità e quindi come una provocazione nei confronti di Florentino Perez: gli scontri diretti tra i club, in questa stagione sono stati impietosi per i Blancos, si avvertono un gran numero di fratture all’interno della squadra e la gestione del tutto (dalla scelta degli allenatori alla mancata sostituzione di alcuni giocatori) è stata accolta come molto pressappochista da parte dei più. Chissà se nella prossima stagione il Real possa riuscire a ribaltare di nuovo la situazione o saremo costretti a seguire un’altra stagione di Liga… a senso unico.

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