Bartomeu: “Mai pensato di dimettermi dopo il caso Messi. Koeman allenatore ideale. La Federcalcio rifletta sull’utilizzo della VAR”

Il presidente del Barcellona, in attesa del voto di sfiducia, affronta i temi più caldi della sua gestione.

di Redazione Il Posticipo

CDA caldissimo in casa Barcellona. I risultati sportivi passano un secondo piano rispetto alla crisi che sta attraverando il club. Sia economica che struttutrale. Bartomeu si è presentato in conferenza stampa al termine della riunione per affrontare i temi più caldi.

SFIDUCIA – L’attuale presidente è in attesa del voto di sfiducia. “Massimo rispetto per i 20mila soci che hanno firmato questo voto di sfiducia. Adesso attendiamo una risposta dalla Generalitat per sapere se la situazione sanitaria è ancora stabile, in modo che possa essere votata l’1 e il 2 novembre. Non ho paura di essere il primo presidente espulso nella storia del Barça. Dal 2010 abbiamo vinto 22 titoli, è la media migliore dell’ultimo decennio. Non abbiamo vinto trofei solo in questa ultima stagione”.

CAMPO – Dalla politica al campo. Tanta carne, scottante, al fuoco. Dal caso Messi, alla scelta di Koeman sino al taglio degli stipendi. “La priorità era che Messi fosse nel nuovo progetto. Non ho mai pensato di dimettermi dopo il suo caso. Sono stato accusato di aver forzato il suo addio per salvare i conti. Leo ha ragione nell0arrabbiarsi perché nessuno accetta le sconfitte, ma c’era una scadenza sul decidere se continuare o meno. Adesso è qui e vogliamo tutti che si ritiri al Barça.  Abbiamo deciso di scommettere su Ronald Koeman perché è l’allenatore ideale per affrontare una ristrutturazione della rosa. Oggi voglio ringraziarlo per aver accettato l’incarico, deve affrontare misure impopolari e decisioni coraggiose che stanno già dando i loro frutti. Apprezziamo lo sforzo dei nostri atleti nell’adattare il loro reddito all’economia attuale. Non è una riduzione, è un adeguamento dello stipendio alle entrate della società. Credo che il tavolo delle trattative finirà bene”.

VAR – Il Barcellona è furiosa per l’utilizzo della VAR. Bortomeu è ancora a favore della tecnologia, ma con i dovuto accorgimenti. “Il CDA ribadisce il sostegno ma è in disaccordo con l’applicazione degli ultimi mesi. A nostro avviso non è stato utilizzato in modo equo. Invitiamo la Federazione a riflettere anche alla luce degli audio di un guardalinee che parla l’arbitro in Barça-Madrid (secondo l’assistente il fallo era di Ramos) e lo analizzeremo.

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