Bartomeu è dimissionario ma annuncia il Barça in Superlega. E Tebas tuona: “Una competizione fantasma, che sarà la rovina del club”

Colpo di teatro all’interno di un colpo di teatro. Si può dire molto di Josep Maria Bartomeu, ma non che abbia trovato il modo più contundente di annunciare il suo addio al Barcellona. L’ormai ex numero uno blaugrana spiega che i catalani hanno aderito alla Superlega europea. Ma il presidente della Liga tuona…

di Redazione Il Posticipo

Colpo di teatro all’interno di un colpo di teatro. Si può dire molto di Josep Maria Bartomeu, ma non che abbia trovato il modo più contundente di annunciare il suo addio al Barcellona. Neanche 24 ore prima spiegava che non c’erano motivi per le sue dimissioni e che stava già pensando a come convincere Leo Messi a rinnovare il contratto. Poi, con le partite di Champions League ad attirare l’attenzione del mondo, ha deciso di comunicare il suo addio, facendo un discorso da 35 minuti senza accettare neanche una domanda. E soprattutto lanciando una bomba non da poco: l’approvazione del Barça alla Superlega.

BARTOMEU – Il progetto di cui si è parlato nelle scorse settimane di una sorta di NBA del calcio finanziata da JP Morgan è realtà, almeno a sentire le parole dell’ex numero uno blaugrana riportate da Mundo Deportivo. “Ieri ho approvato nella riunione della giunta direttiva i requisiti per far parte di una Superlega europea. La decisione di prendere parte a questa competizione dovrà essere ratificata dalla prossima assemblea. Possiamo dichiarare con orgoglio che siamo il club migliore del mondo per valore, un risultato che abbiamo ottenuto mantenendo il club nelle mani dei soci, nonostante la concorrenza di grandissimi magnati e di stati sovrani”. E ogni riferimento a PSG e Manchester City non è proprio casuale.

TEBAS – Bartomeu spiega che si tratta di una scelta economica. “La Superlega garantirà sostenibilità al club e farà sì che possa continuare ad essere dei soci. La nostra particolarità farà si che non vengano ripartiti i dividendi e quindi i guadagni saranno investiti in miglioramenti sportivi e patrimoniali”. Ma a stretto giro di posta arriva il commento di Javier Tebas, il numero uno della Liga, che attacca frontalmente l’ormai ex presidente del Barça: “Una dichiarazione sfortunata di Bartomeu nel suo ultimo giorno da presidente del Barcellona. Si sarebbe unito a una competizione debole e immaginaria, che rappresenterebbe la rovina del club, confermando così la sua ignoranza per quello che riguarda il calcio come industria. Un finale triste per un presidente che ha collezionato tanti successi ma che ultimamente ha fatto tanti errori”. Basterà la censura di Tebas per fermare il progetto?

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