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Bartomeu a tutto campo: “Messi resta, Setien anche. Il VAR va rivisto perchè ha favorito sempre gli stessi, ma anche noi abbiamo fatto troppi pareggi”

Un Bartomeu a tutto campo. Il presidente del Barcellona parla a Onze, trasmissione di TV3, e tocca praticamente qualsiasi argomento che riguardi, direttamente o indirettamente, il suo Barcellona. Il numero uno catalano non sfugge a nessuna...

Redazione Il Posticipo

Un Bartomeu a tutto campo. Il presidente del Barcellona parla a Onze, trasmissione di TV3, e tocca praticamente qualsiasi argomento che riguardi, direttamente o indirettamente, il suo Barcellona. Il numero uno catalano non sfugge a nessuna domanda, neanche a quelle più spinose.

MESSI - A partire da quella che più interessa ai tifosi, il futuro di Messi. "Con Leo abbiamo parlato, parliamo e parleremo sempre. È il miglior calciatore della storia, ha ancora molti anni davanti a sè ed è al massimo della forma. Non ho dubbi che continuerà a giocare al Barça, il suo futuro è qui, sia calcisticamente parlando che al di fuori del pallone". Bartomeu parla del campionato che ormai sembra sfuggito ai suoi, ma non vuole concedere la vittoria al Real. "C'è sempre la possibilità di vincere la Liga, fino all'ultimo momento bisognerà lottare. L'importante è lo spirito, non arrendersi mai".

VAR - E a proposito di Real, c'è spazio per qualche ragionamento sul VAR, che tante polemiche ha creato. "Il VAR non ci ha reso più complicato vincere il campionato, perchè anche noi abbiamo fatto troppi pareggi di fila. Ma crediamo che il VAR debba essere all'altezza della Liga. Ci sono state decisioni che sono andate sempre nella stessa direzione. Non è un'accusa, ma vorremmo che il protocollo fosse rivisto, così come tutto quello che non ha funzionato nella gestione". Resta però il fatto che, come ha ammesso il presidente, il Barça ci ha messo del suo per trovarsi dietro agli uomini di Zidane. "Dopo il lockdown le cose non sono andate molto bene, in alcune partite abbiamo giocato male. Ma scendere in campo ogni tre giorno è uno sforzo importante e ha creato molta stanchezza nei giocatori".

SETIEN - Il che però non mette a rischio la panchina di Setien. “Vogliamo che resti fino alla fine del contratto. Dirigerà la squadra anche in Champions League, che sarà un qualcosa di interessante visto il formato diverso. E punta molto sui giocatori giovani, quelli che già ci sono come Riqui Puig, e quelli che verranno, come Trincao o Pedri”. Dunque, nessun ripensamento sulla scelta del nuovo tecnico, nè sulla cacciata di quello precedente. "Esonerare Valverde è stata la cosa giusta, c'erano state delle cose che non funzionavano. Abbiamo cambiato e questo ha spinto i calciatori a fare meglio. Vedremo come finirà la stagione, il che spero che significhi arrivare alla final eight di Lisbona".

ELEZIONI - Un occhio va ovviamente anche al mercato, con un sogno fisso ma...difficile da realizzare. “Dubito che il PSG metta Neymar sul mercato, così come nessun altro giocatore. Sarà un mercato complicato per tutti". E infine, Bartomeu mette in chiaro una cosa: per le elezioni ci sarà da aspettare. "Nessuno della dirigenza mi ha trasmesso la voglia di andare alle elezioni, siamo tutti concentrati su quello che dobbiamo fare. Il club sta molto meglio ora che nel 2010, siamo un simbolo del mondo dello sport e vinciamo 2,2 titoli di media a stagione, il che è ottimo. E io conto i titoli, non gli anni di mandato". Bacheca alla mano, difficile dargli torto.