Bari, caccia all’uomo nei confronti dell’arbitro: calciatori sconfitti e i loro genitori lo mandano in ospedale

Bari, caccia all’uomo nei confronti dell’arbitro: calciatori sconfitti e i loro genitori lo mandano in ospedale

Ancora violenza sui campi di calcio. E stavolta ad andarci di mezzo è un giovane arbitro, di appena 19 anni. Tiziano Albore, fischietto di Triggiano (Bari), è stato vittima di un assalto in piena regola alla fine di un match del campionato allievi.

di Redazione Il Posticipo

Ancora violenza sui campi di calcio. E stavolta ad andarci di mezzo è un giovane arbitro, di appena 19 anni. Come riporta Repubblica, Tiziano Albore, fischietto di Triggiano (Bari), è stato vittima di un assalto in piena regola alla fine di un match del campionato allievi. Per il direttore di gara, tantissima paura e un giro in ospedale: trauma distorsivo al dito medio di una mano, contusioni al volto e alla coscia. E un altro momento doloroso per il calcio in Puglia, dopo la nottata di caos a Foggia.

CACCIA ALL’UOMO – Da quanto riporta il quotidiano, la ricostruzione dei fatti parla di una vera e propria caccia all’uomo al termine della partita, persa dalla Virtus Palese contro la Levante. A picchiare l’arbitro sarebbero stati alcuni dei calciatori della formazione allievi della Virtus e anche alcuni dei genitori presenti sugli spalti. Al campo è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. A quel punto l’arbitro è stato trasportato in ospedale a Triggiano, mentre le autorità hanno cominciato un’indagine per identificare i colpevoli.

DENUNCIA – Repubblica racconta che molti colleghi di tutte le età e di tutte le categorie si sono stretti attorno al giovane arbitro. E anche il corregionale Luigi Nasca, che da barese è stato il fischietto del derby tra Lecce e Foggia  in Serie B, ha voluto far sentire la sua solidarietà a Tiziano Albore. E come riporta l’ANSA, anche il presidente della sezione di Bari dell’AIA, Nicola Flavia, ha parlato della situazione, spiegando che gli arbitri italiani procederanno per via penale: “Confidiamo nel rigore della giustizia sportiva affinché tutti i colpevoli, nessuno escluso, vengano sanzionati in maniera adeguata e senza sconti. Di intesa con il presidente nazionale Marcello Nicchi procederemo per via penale affinché tesserati e non vengano assicurati alla giustizia e tenuti lontano dal mondo del calcio, che non fa per loro”.

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