Joao Mario saluta: in arrivo Barella?

Il possibile addio di Joao Mario schiude porte interessanti di mercato. Nicola Barella è una pista da 20 milioni. Praticabile con la cessione del portoghese

di Redazione Il Posticipo

Operazione Gagliardini, atto II. L’Inter vuole muoversi sul mercato con un giovane italiano e di prospettiva: e ha messo gli occhi, come tanti altri su Nicolò Barella. L’idea è di chiudere subito, magari a gennaio, per evitare pericolose (nonché costose) aste a giugno. Fra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare. Nel senso più pieno del termine. Il ragazzo, per adesso, non intende lasciare la Sardegna. Difficile, nel calcio moderno però, trovare una storia alla Gigi Riva. Ecco perchè in casa nerazzurra sono più che fiduciosi.

Cosa può dare all’Inter al posto di Joao Mario

Barella è il centrocampista che manca a Luciano Spalletti. Il prototipo della mezzala moderna, che abbina corsa, sacrificio, tempi, dribbling in velocità, senso spiccato dell’inserimento. Un centrocampista box-to-box, in grado di ricoprire tutti i ruoli. Ricorda Nainggolan, oggetto dei desideri del tecnico nerazzurro sin dalla scorsa estate. A differenza del belga, però, è maturato prima. Ha già fisico, piedi e testa. Nelle idee di Spalletti è il sostituto ideale di Joao Mario. Rispetto al portoghese ha meno tecnica, che compensa con una maggiore interdizione e grande velocità nel ripartire con inserimenti tra le due linee avversarie. E, a differenza dell’età (si parla di un classe 1997) ha già personalità da vendere.

Prendibile? Sì e con complimenti e sorrisi UEFA

Servono almeno una ventina di milioni da versare cash nelle casse del Cagliari. Troppo, per il Fair Play Finanziario. Ostacolo aggirabile in due mosse: un prestito con obbligo di riscatto a scadenza fissato a 24 mesi, oppure una cessione eccellente. In questo caso l’ideale sarebbe trovare un acquirente per Joao Mario che potrebbe essere ceduto a 40 milioni. Non serve un economista per capire che l’affare sarebbe doppio. Arrivo di un potenziale campione immediata e a costi accettabili dall’UEFA e un addio senza troppi rimpianti al portoghese che non ha mai trovato la giusta continuità con la maglia nerazzurra né il feeling con l’allenatore e la piazza.

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