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Barcellona, Piqué amaro: “Avversari solidi, noi siamo quel che siamo. La realtà è questa”

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il Barcellona non può opporsi allo strapotere dei bavaresi.

Redazione Il Posticipo

Il Barcellona affronta il Bayern. E questa volta non ne prende otto, ma solo tre. Fa comunque male anche perché la sfida del Camp Nou lascia in eredità la sensazione di impotenza di fronte ai tedeschi. I bavaresi giocano sul velluto e calano un tris che mortifica i padroni di casa, costretti ad alzare bandiera bianca. Partita riassumibile in due parole. Manifesta inferiorità. Il Barcellona ha retto il campo sino a quando non ha subito la prima rete, poi la sfida si è incanalata sui binari del senso unico.  Difficile pretendere di più in questo momento in Catalogna. Un concetto ribadito, con onestà intellettuale e una punta di amarezza, anche da Piqué. Le parole del centrale del Barcellona sono riprese dal Mundo Deportivo. 

DIVARIO - Difficile commentare una sfida così: il Barcellona era imbottito di diciottenni. "Una sconfitta con un risultato così largo è sempre difficile da sopportare. Siamo stati in partita nel primo tempo, ma la situazione è quella che è. Sono convinto che ci aspetta una stagione molto complicata, ma tutto sommato riusciremo comunque ad essere competitivi. Di questa partita mi tengo il talento che hanno mostrato i ragazzi. Ci sono le basi per costruire qualcosa, ed è bene che i ragazzi accumulino minuti ed esperienza".

PROSPETTIVE - Nessuno chiede al Barcellona di vincere la Champions. Però meglio limitare le figuracce. Piqué non lascia spazio alle interpretazioni. "Non siamo tra i favoriti ma è anche vero che lo siamo stati per diversi anni senza riuscire comunque a vincere. Il calcio cambia in fretta. Abbiamo giocato contro un avversario molto solido e noi siamo quel che siamo. La realtà è questa ed è inutile girarci intorno. Non vado certamente a caccia di scuse, noi siamo il Barcellona e continueremo a giocare sempre per vincere, ma avremo bisogno di recuperare calciatori importanti per essere davvero competitivi". Sono piovuti anche i primi fischi, vittima Sergi Roberto. Piqué rispedisce al mittente le critiche. "Li ho sentiti, mi hanno fatto molto male perché conosco la persona, oltre che il calciatore, ed è un uomo di altissimo spessore. Forse è il caso di ricordare alla gente che non stiamo parlando di un'ala di ruolo".