Barcellona piange, ma il Real non ride: conti… in blancos

Barcellona piange, ma il Real non ride: conti… in blancos

Il Real Madrid ha risentito molto della crisi dovuta alla pandemia e starebbe progettando un ulteriore taglio degli stipendi della rosa.

di Redazione Il Posticipo

Se Barcellona piange per l’addio di Messi, il Real non ride. I conti sono in… blancos. Non a caso, la dirigenza starebbe progettando un ulteriore taglio degli stipendi della rosa. Con inevitabili ripercussioni sul mercato.

PERDITE – La casa blanca è in crisi e  starebbe prendendo in considerazione la possibilità di operare un nuovo taglio degli stipendi dei suoi giocatori o cederlo per alleggerire il monte stipendi per alleviare gli effetti della crisi economica causata dalla pandemia. A riportare l’indiscrezione è il quotidiano ABC. Si tratterebbe del secondo taglio in pochi mesi al quale ancora non si sa come potrebbero reagire i giocatori della casa blanca. In tal senso il Real Madrid non proporrà questo taglio soltanto ai componenti della rosa ma anche a dirigenti, staff medico e tecnico. Del resto, durante il lockdown,  le perdite causate dallo stop ha comportato gravi perdite per il club madrileno.

LACRIME E SANGUE – La sospensione della Liga e la ripresa a porte chiuse non hanno permesso al Real Madrid di raggiungere l’obiettivo di entrate prefissato a inizio stagione. E considerando che anche la prossima stagione inizierà sicuramente con le tribune vuote tutto lascia credere che il Consiglio intenda chiedere ai calciatori  una nuova riduzione delle loro entrate. Urge, conti alla mano, una “sforbiciata” di circa 200 milioni di euro. Il che comprende anche diverse scelte complicate. Il club sarà costretto a delle scelte sofferte soprattutto in uscita. E potrebbe non raggiungere obiettivi di mercato in entrata. Per autofinanziarsi non basterebbe neanche liberarsi di esuberi come Bale e Rodriguez il cui addio resta comunque necessario per alleggerire il costo del lavoro.  Il taglio, in generale, sarebbe anche abbastanza profondo: si prevede a una riduzione che potrebbe arrivare a toccare  sino al 20% dello stipendio. Insomma, la situazione non è certo rosea.

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