Barcellona, parla il vice di Setien: “La figuraccia con il Bayern è stata la conseguenza di errori durati anni e noi ci siamo andati di mezzo”

Polemico e con un pessimo rapporto con i calciatori. Così in Spagna descrivevano Eder Sarabia, ex calciatore e soprattutto secondo di Quique Setien. Ora, dopo che il tecnico ha raccontato la sua esperienza al Camp Nou, tocca proprio a Sarabia spiegare cos’è che non è andato in quei mesi in Catalogna. 

di Redazione Il Posticipo

Polemico e con un pessimo rapporto con i calciatori. Così in Spagna descrivevano Eder Sarabia, ex calciatore e soprattutto secondo di Quique Setien. Quando il tecnico era alla guida del Barcellona, spesso e volentieri trapelavano notizie di scontri tra il vice-allenatore e le stelle della squadra. Ora, dopo che Setien ha raccontato la sua esperienza al Camp Nou, tocca proprio a Sarabia spiegare a Mundo Deportivo cos’è che non è andato in quei mesi in Catalogna.

CHAMPIONS – Impossibile non focalizzarsi sul 2-8 subito dal Bayern, che è costato la panchina a Setien e ha innescato una crisi in casa Barça. “In Champions, dopo aver fatto una gran partita di ritorno contro il Napoli, è successo quello che è successo contro il Bayern. E in quella partita sono venute fuori cose che sono conseguenze di un lavoro non fatto bene nel corso di molti anni e che alla fine, quando devi dare il meglio di te, te lo impediscono. Ma noi siamo comunque orgogliosi del nostro lavoro. Abbiamo avuto anche le nostre occasioni in quella partita, poteva cambiare tutto. Ma bisogna guardare avanti, ci sono giocatori come Piquè che hanno detto chiaramente come stavano le cose. A volte fa bene toccare il fondo per rialzarsi, purtroppo ci siamo finiti in mezzo noi”.

RAPPORTI – Sarabia però ci tiene a sottolineare che il suo rapporto con l’ambiente Barça è buono. Anche se con Messi, con cui ci sono stati testa a testa in allenamento, non c’è stato più contatto. “Con Leo non ho parlato, ma con altri sì, mi hanno mandato messaggi. Ci è successo in tutte le squadra in cui abbiamo lavorato e con chiunque abbiamo avuto a che fare. Noi non abbiamo niente da nascondere, siamo come ci vedete: aperti, senza paura, diciamo sempre le cose in faccia. Io sono ancora in contatto con molte persone delle nostre vecchie squadre, ho parlato da poco con un magazziniere e la scorsa settimana ho mandato messaggi ad alcuni giocatori dopo la partita contro il Ferencvaros. Siamo gente che sa dove va a lavorare, al Barça avevamo calciatori che hanno vinto tutto e che sono tra i migliori molto. Quindi con umiltà e basso profilo abbiamo cercato di dare il nostro apporto con il lavoro e le conoscenze”. Visti i risultati, non è certo bastato…

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