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Barcellona, la…maledizione di Puyol: 8 anni, 13 difensori e 120 milioni buttati nella ricerca del suo erede!

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Che di Puyol ce n'era uno solo, al Camp Nou lo stanno imparando a suon...di milioni sprecati. Al punto che si può cominciare a pensare che ci sia una vera e propria maledizione che impedisce al Barcellona di trovare l'erede del riccioluto difensore!

Redazione Il Posticipo

Alcuni calciatori nella storia di un club sono davvero insostituibili, vuoi per cifra tecnica, vuoi per importanza all'interno dello spogliatoio. Certi vuoti non si colmano facilmente, a volte ci vogliono anni, altre parecchie soldi. Ma nel caso del Barcellona e di Carles Puyol, nessuna delle due cose sembra ancora bastare. Il centrale catalano è stato la roccia su cui si sono basate le fortune dei blaugrana dal 1999 al 2014, quando ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo a 36 anni appena compiuti. E anche se giusto un anno dopo il Barça ha ottenuto il suo secondo Triplete, con il Jefecito Javier Mascherano al centro della difesa assieme a Gerard Piquè, poi le cose sono cambiate.

La maledizione di Puyol

E che di Puyol ce n'era uno solo, al Camp Nou lo stanno imparando a suon...di milioni sprecati. Al punto che, come sostiene AS, si può cominciare a pensare che ci sia una vera e propria maledizione che impedisce al Barcellona di trovare l'erede del riccioluto difensore. Sono passati appena otto anni da quando Puyol si è ritirato, ma nel frattempo nella rosa blaugrana sono passati ben 13 nuovi difensori centrali. Alcuni sono saliti in prima squadra dalle giovanili, altri sono arrivati grazie al mercato per cifre più o meno importanti. Ma nessuno è mai riuscito a colmare il vuoto, calcistico e di personalità, lasciato dallo Squalo di La Pobla de Segur. Uno scherzetto che finora è costato al Barça 120 milioni di euro.

120 milioni spesi

Il centrale più costoso, che è anche quello che ha giocato di più (almeno fino all'arrivo di Xavi, che lo ha spedito al Tottenham) è stato Clement Lenglet, pagato 36 milioni al Siviglia. Segue Samuel Umtiti, arrivato dal Lione per 25 milioni, tartassato dagli infortuni. Poi c'è Jeremy Mathieu, costato 20 milioni e schierato pochissimo, così come Thomas Vermaelen, che di milioni ne è costati 19. Sono 12,5 quelli spesi per Yerry Mina, lasciato andare dopo poco tempo, 5 milioni è costato Marlon, mai visto in campo in due stagioni, 1,2 Jeison Murillo, arrivato per fare la riserva e giubilato appena finita l'emergenza, e un milione è stato il prezzo di Jean-Clair Todibo, che doveva essere il centrale del futuro e che invece è già lontano dal Camp Nou. E anche senza considerare chi è arrivato dalla cantera come Ronald Araujo o gratis come Eric Garcia e Andreas Christensen, i conti non tornano. Nè sui bilanci nè tanto meno in campo...