Barcellona, il candidato Font parla chiaro: “Da un punto di vista economico il club è in terapia intensiva, in una situazione critica”

Le elezioni per la presidenza del Barcellona sono parecchio importanti per una serie di ragioni, sportive ed economiche. La crisi di liquidità che si è abbattuta sul calcio non ha risparmiato neanche il club catalano, che si trova in una situazione societaria preoccupante. E Victor Font, uno dei candidati forti, parla chiaro.

di Redazione Il Posticipo

Le elezioni del 24 gennaio per la presidenza del Barcellona sono parecchio importanti per una serie di ragioni. In primis quelle prettamente sportive, visto che la nuova dirigenza dovrà trascinare fuori i blaugrana dal pantano in cui sembrano essere finiti nel corso dell’ultimo anno. Senza poi parlare delle conseguenze che la scelta di questo o quel presidente potrebbe avere sulla permanenza di Messi, che al momento attuale è libero di firmare con chiunque. Ma anche dal punto di vista economico, comunque vada ci sarà una mezza rivoluzione. La crisi di liquidità che si è abbattuta sul calcio non ha risparmiato neanche il club catalano, che si trova in una situazione societaria abbastanza preoccupante. E Victor Font, uno dei candidati forti, parla chiaro.

FRAGILE – Come riporta Mundo Deportivo, Font ha presentato il suo piano economico per il Barça, spiegando che al momento le cose non vanno per niente bene. “La situazione economica molto fragile del Barça, combinata con l’incertezza provocata dalla pandemia, obbliga a ripensare la struttura economica del club e il modo in cui il club fa affari, adattando entrambe le cose alle necessità e alle opportunità che offrono l’industria dell’intrattenimento e il mondo digitale”. Insomma, uno sguardo al futuro, perchè anche quando i problemi legati al Covid-19 finiranno, ci si troverà comunque di fronte a un calcio molto diverso da quello che c’era prima.

 (Photo by David Ramos/Getty Images)

TERAPIA INTENSIVA – E bisogna agire subito, perchè i conti non possono non spaventare. “Per la stagione 2020/21 stimiamo una perdita di 100 milioni di euro, per cui andranno ristrutturate le spese e rifinanziati i debiti a corto raggio, per evitare di dover vendere calciatori, visto che non vogliamo essere un club che vende le sue stelle”. E volendo fare un paragone abbastanza comprensibile, vista la situazione mondiale, Font avvisa: “Il Barcellona da un punto di vista economico è in terapia intensiva, in una situazione critica. Questa è la realtà e per questo i soci nello scegliere il nuovo presidente devono pensare che l’esperienza e le capacità imprenditoriali di chi eleggeranno saranno fondamentali”. Con buona pace dei tifosi, che di solito a gennaio pensano al mercato ma stavolta dovranno accontentarsi…di non vedere nessuno di importante andare via…

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