Barcellona, il Camp Nou resta chiuso. Il governo: “Impossibile in queste condizioni”

La Generalitat dice “no” al progetto di riaprire gradualmente lo stadio ai tifosi

di Redazione Il Posticipo

I tifosi del Barcellona dovranno munirsi di pazienza. Nonostante il club avesse presentato il progetto per la graduale riapertura del Camp Nou, la Generalitat ha bocciato il protocollo per accogliere il pubblico al Camp Nou.

NO – Come riportato dal Mundo Deportivo il Barça era pronto, secondo le direttive del regolamento UEFA che permetteva l’accesso ai tifosi, a dare l’opportunità a 1000 tifosi di assiser alla prima di Champions contro il Ferencvaros. L’ok però doveva essere ratificato dalle autorità sanitarie locali che però hanno detto un secco “no” alla proposta. E previsto anche un lungo periodo di tempo prima di poter rivedere la gente allo stadio.

CHIUSO – Il segretario alla Salute della Generalitat, dott. Josep Maria Argimon , ha escluso che il Camp Nou possa ospitare il pubblico nelle prossime partite di Champions League. La sensazione è che la chiusura dell’impianto possa andare ben oltre ottobre. “In questo momento non sono un sostenitore dell’ingresso dei tifosi allo stadio. Sarebbe molto difficile spiegare alla gente perché abbiamo chiuso  bar e ristoranti per i prossimi 15 giorni e aperto il Camp Nou per 1.000 persone. Nonostante sia innegabile che lo stadio possa perfettamente garantire le distanze di sicurezza e i tifosi possano  perfettamente a tenersi a distanza non è l’immagine che vorrei vedere adesso”. Poche speranze anche per l’immediato futuro. “Nella situazione attuale, è molto difficile per noi considerare che alle partite del Barcellona potrebbe esserci la presenza pubblico. Non possiamo azzardare che sarà così per tutta la stagione, ma in vista del mese di ottobre sarà sicuramente così”.

SFIDUCIA – In ballo ci sarebbe anche il voto di sfiducia in vista delle presidenziali. “La situazione va studiata  in relazione a quando arriva la richiesta, ma al momento non è arrivata che io sappia. E comunque anche in questo caso, allo stato attuale della situazione, la risposta sarebbe no. C’è il rischio di assembramento servirebbe un’entrata scaglionata”.

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