Barcellona, i calciatori dicono “no” al taglio dello stipendio

Un caso dopo l’altro in Catalogna.

di Redazione Il Posticipo

Il Barcellona ha cercato di monetizzare dal mercato e poi di liberarsi da ingaggi pesanti. Operazione riuscita solo in parte. E per questo il club ha chiesto ai calciatori un taglio degli stipendi. L’idea della dirigenza, come riportata dal Mundo Deportivo, non è stata però accettata dai calciatori.

TAGLIO – Il Consiglio d’amministrazione aveva chiesto di adattare gli stipendi alla nuova realtà economica, condizionata da una forte riduzione degli introiti causata dall’impatto del covid-19 sui conti del club. La proposta prevedeva un taglio piuttosto corposo (30% degli stipendi) ma è stata respinta. I calciatori dunque invieranno un burofax al club per  comunicare ufficialmente il loro rifiuto.

CRISI – La situazione non è di semplice soluzione. La richiesta del club nasce dalla necessita di ridurre drasticamente i costi. Il Barcellona è il club con il più alto tetto salariale al mondo. Il budget, per la stagione 2019/2020 era inizialmente fissato sui 1.059 milioni di euro, ma dopo il diffondersi della pandemia la situazione è divenuta asfittica. Ragion per cui si dovrà trovare un punto d’incontro per la sostenibilità del club.

CONTI –  I numeri del resto non lasciano sperare in una ripresa. Il Camp Nou resterà chiuso nelle prossime settimane.  E nei sette mesi in cui né tifosi né turisti hanno avuto acceso allo stadio, il Barça non ha stampato 47 milioni di biglietti. E ne ha persi altri 35 per il negozio e 18 per il Museo. L’anno scorso, sulla base del fatturato atteso, il costo degli stipendi della prima squadra era ancora sotto controllo occupando il 53% del fuori budget, lontana dal limite del 70% fissato dalla UEFA ma con minori entrate dal club la percentuale sale. E la sensazione è che il club possa correre qualche rischi c’è.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy