Barcellona, Font rompe gli indugi: “Elezioni subito. Solo Xavi o Pep Guardiola possono raccogliere questa sfida”

Il candidato alle presidenziali del Barcellona chiede elezioni immediate. E… Xavi o Guardiola

di Redazione Il Posticipo

La sensazione, al Barcellona, è che l’8-2 subito dal Bayern sia solo la porta dell’inferno che attende il club catalano. Al netto dei risultati sportivi, c’è una lotta politica interna. E le soluzioni sono poche: o elezioni immediate, oppure una “opposizione” costante alle scelte di Bartoemeu. Victor Font, uno dei possibili, nonché probabilissimo prossimo presidente del Barcellona, ha già rotto gli indugi in vista del direttivo. E apre le porte a un possibile ritorno di Pep Guardiola.

ELEZIONI – La parola d’ordine, come riportato dal Mundo Deportivo, è elezioni immediate: “La fiducia è assolutamente finita. Chiedo elezioni immediate. Siamo molto favorevoli alla stabilità istituzionale, ma abbiamo toccato il fondo. Il parere è unanime. Non c’è tempo da perdere. Non possiamo perdere due anni. Se esauriamo il mandato  perderemo questa stagione e rischieremo anche di compromettere la prossima. Dobbiamo capire come limitare le decisioni prese dall’attuale consiglio. Per il Barcellona, sarebbe bene che ci siano dei consensi intorno alle scelte da prendere. Sia che riguardino Messi che gli allenatori”

ALLENATORE – Font a differenza degli altri due candidati (Freixa e Rousaud) ha un maggiore decisionismo. Nessuna fiducia a Koeman, né posizioni conservative. Tutto e subito, presto e bene: “Koeman? Xavi Hernández e Pep Guardiola sono le uniche due persone che possono affrontare questa enorme sfida che sta arrivando. E con tutto il rispetto che si possa nutrire per Ronald dobbiamo mettere al centro del progetto qualcosa di più del nome di un mito. Serve un programma a lunga gittata. Gestiamo questi due o tre mesi e poi lavoriamo per creare qualcosa capace di durare nel tempo, almeno per i prossimi dieci anni”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy