Barcellona, è rischio bancarotta: i calciatori devono accettare un taglio del 30%…entro giovedì!

Le problematiche economiche causate dal coronavirus colpiscono pesantemente il Barcellona, che deve trovare il modo di convincere in fretta i calciatori a decurtarsi lo stipendio del 30% o rischia seriamente di finire in bancarotta. E l’addio di Messi non risolverebbe le cose, anzi…

di Redazione Il Posticipo

Anche i ricchi piangono, soprattutto se c’è di mezzo il coronavirus. La pandemia che ormai da quasi un anno ha sconvolto il mondo non ha lasciato neanche il calcio immune dai danni economici provocati dai lockdown. Quando tutto si è fermato forzatamente per tre mesi, i club hanno cercato di minimizzare le perdite e chiedendo loro calciatori di ridursi lo stipendio almeno per il periodo in cui non si poteva giocare. Ma questo evidentemente non è bastato, anche considerando che con il nuovo aumento dei contagi un po’ in tutta Europa c’è il rischio che possa servire un nuovo stop per abbattere la curva.

30% – Dunque, i problemi economici per i club sono all’ordine del giorno e persino una società come il Barcellona deve far fronte a necessità che 12 mesi fa erano sicuramente impreviste. Come quella di tagliare il monte ingaggi dei calciatori del 30%, per una somma che arriva a sfiorare i 200 milioni di euro. E di farlo anche nel minor tempo possibile, altrimenti non è addirittura da escludere che i blaugrana possano finire in bancarotta. Questo è il catastrofico scenario descritto da RAC1. La radio catalana spiega che gli avvocati del club si sono già incontrati con i rappresentanti dei calciatori, spiegando le necessità economiche della società. Ovvero procedere al taglio di circa un terzo degli emolumenti pagati ai calciatori entro il termine più o meno perentorio di giovedì 5 novembre. Se così non fosse, c’è la possibilità che il club finisca in bancarotta già nel mese di gennaio. Di certo non il modo migliore di preparare alla perfezione la partita di campionato. Guarda Alaves-Barcellona live e in esclusiva su DAZN.

MESSI – E i problemi dalle parti del Camp Nou non finiscono certo qui… La storia che riguarda il contratto di Leo Messi è ancora più ingarbugliata, anche e soprattutto considerando quanto emerge dalla Catalogna. Un mancato rinnovo da parte della Pulce non sarebbe drammatico solamente dal punto di vista tecnico, visto che priverebbe Koeman (o chi per lui) del sei volte Pallone d’Oro. Certo, non avere più Messi a libro paga significherebbe risparmiare parecchio in termini di ingaggio, ma creerebbe comunque un ulteriore buco nelle casse del club. Se il rapporto tra l’argentino e il Barcellona dovesse terminare, la società sarà costretta a pagargli una liquidazione non indifferente. Un qualcosa che andrebbe ulteriormente ad aggravare una situazione che già non promette nulla di buono.

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