Barcellona e la casa stregata: la “maledizione” ha colpito anche Coutinho

Barcellona e la casa stregata: la “maledizione” ha colpito anche Coutinho

Barcellona: città meravigliosa. E anche i dintorni sono godibilissimi. Tranne un’abitazione di Castelldefels. L’amena località incastonata fra mare e montagna è salita alla ribalta per essere ormai considerata stregata…per i calciatori del Barça!

di Mattia Deidda

Barcellona: città meravigliosa. E anche i dintorni sono godibilissimi. Tranne un’abitazione di Castelldefels. L’amena località incastonata fra mare e montagna è salita alla ribalta per essere ormai considerata stregata. Superstizione. Senza dubbio la credenza popolare ha una sua incidenza, ma anche ciò che accade ci mette del suo…ESPN ha ricostruito una vicenda da iscriversi nella serie “non è vero ma ci credo”. Protagonista? Coutinho. La casa è di proprietà di Cesc Fabregas (un altro a cui l’esperienza al Barça, in fondo, non è andata benissimo) ed è divenuta ovviamente, una delle abitazioni più gettonate fra i neo arrivati del Barcellona. Chiunque però ci sia andato a vivere, ha trovato più di qualche problema, in campo e fuori. L’esperienza del brasiliano, sinora, non è indimenticabile. Complice il luogo in cui vive? Beh tre indizi fanno una prova.

VERMAELEN – Prima di Coutinho, la casa è stata abitata dal belga Vermaelen. Giunto a Barcellona con i crismi del grande acquisto, non è stato esattamente un mostro di continuità per prestazioni e presenze in campo, complice una certa confidenza, che fa rima con tendenza, agli infortuni. Certo, che abitasse dove oggi vive Coutinho può essere un caso, e al massimo è una coincidenza. Però…

GOMES – L’abitazione in questione è stata anche la dimora della non certo straordinario Andrè Gomes. Il centrocampista portoghese, giunto per irrobustire la mediana blaugrana provata dai primi scricchioli non ha contribuito a migliorare il Barcellona, anzi. Una presenza quasi impalpabile, al limite del dannoso. Sia per lui che per il Barça. E dove abitava? Eh già. Esattamente nella casa che era stata di Vermaelen.  E che ora è di Coutinho.

COUTINHO – Prima di aggrapparsi alla superstizione, meglio essere pragmatici: 10 gol in 22 partite non sono certo da buttare, ma dopo la prima stagione il brasiliano si è allontanato sia dalla porta che dalla titolarità. E ha perso il sorriso. Probabilmente la tristezza che attanaglia il brasiliano si annida altrove, lontano da casa. Forse in campo, dove non riesce a trovare continuità, gol e soprattutto, collocazione tattica. Possibile? Probabile. Del resto è più facile soffrire di saudade a Liverpool piuttosto che sulle rive soleggiate e calde del Mediterraneo… Ma forse anche la casa, lo zampino…ce l’ha messo.

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