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Barcellona, Benedito punta a una vecchia conoscenza tricolore: “La prima cosa che farò se verrò eletto sarà chiamare Monchi”

(Photo by Martin Meissner/Pool via Getty Images)

Non c'è due senza tre. Agusti Benedito per la terza volta si candida alla presidenza del Barcellona. Le ultime due non sono andate benissimo, ma lo sconvolgimento portato dalla fine dell'era Bartomeu può regalargli una speranza. E il...

Redazione Il Posticipo

Non c'è due senza tre. Questo, con tutta probabilità, pensa Agusti Benedito, che per la terza volta si candida alla presidenza del Barcellona. Le ultime due non sono andate benissimo, ma lo sconvolgimento portato dalla fine dell'era Bartomeu può regalargli una speranza. E il cinquantaseienne racconta i suoi piani per il futuro dei blaugrana a Goal.

KOEMAN E MONCHI - A partire dalla scelta di tecnico e DS. L'allenatore ce l'ha già...in casa, per il direttore sportivo l'idea è quella di affidarsi a una faccia conosciuta della Serie A... "Con Koeman mi sono incontrato parecchie volte nel 2015 e aveva idee importanti. Credo che aprirà un ciclo che lo vedrà al timone per parecchi anni. Per quello che riguarda la direzione sportiva, all'epoca avevamo puntato su Monchi e avevamo parlato anche con lui. Credo che sia ancora uno dei tre migliori al mondo e sarebbe una grande aggiunta. All'epoca sembrava che non avrebbe mai lasciato Siviglia, poi è andato in Italia ma è tornato subito indietro. La prima cosa che farò se verrò eletto sarà chiamarlo e cercare di convincerlo".

 (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

NEYMAR - Di acquisti importanti, però, sarà difficile parlare. Un po' per la congiuntura, un po' perchè l'obiettivo principale è complicato.... "Neymar? Vedremo come andrà con il Covid-19, ma non credo che verrebbe nel 2021 o nel 2022. Non è il momento di fare acquisti del genere e non credo che il Qatar lo lascerà andare facilmente. Stanno organizzando le finali dei mondiali, con investimenti enormi, e hanno un top club come il PSG. E quindi non credo che non solo cercheranno di tenere Neymar, ma che cercheranno di fare anche altri acquisti. Credo che la priorità in estate sia convincere Messi a rimanere, non il ritorno di Neymar".

MESSI - Già, Messi. Il punto dolente per ogni candidato. "In estate ha detto che voleva andarsene e lo ha chiesto ufficialmente, ora sta a noi cercare di fargli cambiare idea. L'ultima intervista poteva essere un'opportunità per dire che voleva restare, ma non lo ha fatto. Speravo di sentire un messaggio pieno di speranza, ma non è andata così. Stavolta non ha detto che vuole andarsene, ma neanche che vuole restare. Noi al Barça siamo preoccupati, abbiamo il miglior calciatore del mondo e il nostro migliore di sempre che in estate ha detto di volersene andare e non ha ancora detto di voler rimanere. E lo scenario più probabile è che se ne vada, chi non sarebbe preoccupato in una situazione del genere? Ma è tutta colpa di Bartomeu che gli ha mentito. È stato il peggior presidente di sempre". Ma chissà cosa diranno di chi non dovesse riuscire a trattenere Messi...