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Barcellona ante e post Messi: una Pulce capace di scrivere la storia

(Photo by Alex Caparros/Getty Images)

A Barcellona il tempo diviso in AM e PM non si traduce in ante o post "meridiem" ma in ante e post "Messi". Difficile, se non impossibile, che qualcun altro riesca a scrivere la storia del club alla stregua del

Redazione Il Posticipo

Don't cry for me... Barcellona, ma è difficile trattenere le lacrime. Sempre di un argentino si tratta. E anche di una rivoluzione. In Catalogna il tempo diviso in AM e PM non si traduce in ante o post "meridiem" ma in ante e post "Messi". Il lutto sportivo è comprensibile. Del resto sarà difficile, se non impossibile, che qualcun altro riesca a scrivere la storia del club alla stregua del fuoriclasse argentino. Ci era riuscito Cruijff, poi Messi ha continuato l'opera, lasciandola incompiuta come la Sagrada Familia. E però resta, come la Basilica Minore è un capolavoro della storia dell'arte calcistica.

PRIMA - Prima del... Messia il Barcellona era una signora squadra, comunque riconosciuta e riconoscibile rivale nelle Coppe Europee. I maggiori interpreti del calcio hanno vestito, del resto, quella maglia. Cruijff, Maradona,  Ronaldo e poi, appunto Messi. Prima dell'arrivo dell'argentino il Barcellona era una forza soprattutto... locale. 16 campionati, 24 coppe del Re e cinque Supercoppe di Spagna. In Europa, però, pochino: appena una Champions, lasciata in eredità dal suo ultimo allenatore al Barcellona, Koeman, due Supercoppe Europee e nessuna Coppa del mondo per club.

DOPO - La rivoluzione si compie dal 2004, quando inizia l'era di Messi. 17 anni di successi senza soluzione di continuità. Il Barcellona cambia totalmente volto. Da club conosciuto, apprezzato e non troppo temuto si trasforma in una squadra straordinaria e forse irripetibile che cannibalizza campionati e coppe lasciando anche una impronta indelebile nell'evoluzione delle idee del calcio con il famosissimo tiki taka. Corrida applicata al calcio, avversari che corrono a vuoto e vengono infilzati. La messe... di Messi è straordinaria. Due triplete (2009 e 2013) che entrano nella storia, ma l'era Messi si chiude lasciando in dote dieci titoli di Campione di Spagna, 7 Coppe del Rey, 8 Supercoppe di Spagna. In Europa arrivano quattro vittorie in Champions, 3 trionfi in Supecoppa Europea e altrettante scalate alla vetta del mondo. Non solo calcio: il Barcellona si impone fra i club più famosi al mondo trasformandosi in una vera e propria multinazionale. Gestita, evidentemente, non benissimo. I conti non sono tornati. E il re è andato altrove. C'è un'altra storia da scrivere, a Parigi. E tutto lascia credere che anche la bacheca internazionale possa riempirsi.