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Barça, Sarabia torna sul rapporto con Messi: “La chimica non è stata quella giusta, non abbiamo potuto avere il miglior Leo a livello mentale…”

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

L'ex vice di Setien parla del rapporto con Messi, che si dice non sia mai decollato. Una circostanza che lo stesso tecnico conferma, spiegando quanto la situazione abbastanza particolare della Pulce lo porti spesso e volentieri a una chiusura che,...

Redazione Il Posticipo

Uno è un disoccupato di lusso, in attesa di avere nuove offerte. L'altro ha trovato un nuovo lavoro, come tecnico dell'Andorra di Piquè. Le strade di Quique Setien ed Eder Sarabia, rispettivamente ex tecnico del Barcellona e suo assistente, si sono separate dopo molti anni. L'avventura al Camp Nou è terminata tra le polemiche dopo il clamoroso 8-2 subito dal Bayern Monaco, ma almeno al vice è valsa l'interesse del difensore catalano, che lo ha voluto alla guida del club di sua proprietà. All'allenatore è andata peggio, visto che non ha ancora trovato una nuova panchina. Entrambi, però, non riescono proprio a dimenticare i mesi passati al Barcellona. E anche quando ci sono le interviste, l'argomento...è sempre quello.

CHIUSURA - Sarabia parla con ElPais e ovviamente non si può non tornare sui mesi al Camp Nou. E a un rapporto, quello con Messi, che si dice non sia mai decollato. Una circostanza che lo stesso tecnico conferma, spiegando quanto la situazione abbastanza particolare della Pulce lo porti spesso e volentieri a una chiusura che, nei suoi panni, diventa quasi naturale. "Essere Leo Messi è molto complicato. Parliamo del miglior calciatore di sempre, di uno famosissimo, che non può certo andare in giro liberamente per la strada. E quindi ci si chiude con i propri amici e la famiglia, con le persone che si conoscono e diventa difficile scambiare opinioni con gli altri. E tutto questo causa parecchia confusione e stanchezza mentale. Ecco perchè voleva andarsene".

 (Photo by David Ramos/Getty Images)

MENTE SGOMBRA - Sarabia si incolpa anche di parte del fallimento del Barça di Setien, sottolineando quanto il tecnico e il suo staff non sia riuscito a tirare fuori il meglio dall'argentino. "Noi non siamo stati capaci di toccare i tasti giusti per farlo rendere al meglio. La chimica tra noi non è stata quella che sognavamo. Non abbiamo incontrato il miglior Messi per quello che riguarda lo stato di tranquillità psicologica. Lui per mostrare il suo miglior calcio deve avere la mente sgombra". Un peccato, anche perchè le cose potevano andare diversamente. "All'inizio abbiamo avuto bellissime conversazioni calcistiche con lui. Parliamo di un vincente, uno a cui devi soltanto parlare di calcio e dare un paio di messaggi affinchè ti faccia vincere. Il resto ce lo ha già lui". Ma persino questo non è bastato...