Barça, meglio le elezioni…che la partita: il club chiede (e non ottiene) di spostare il match con l’Elche

Per il Barcellona contano di più le elezioni di gennaio oppure la stagione, in cui in teoria i blaugrana sono ancora in corsa per tutti gli obiettivi? Una risposta arriva dal tentativo del club di far spostare la partita contro l’Elche di domenica 24 gennaio, proprio perchè coincide con la data della consultazione elettorale…

di Redazione Il Posticipo

Per il Barcellona contano di più le elezioni di gennaio oppure la stagione, in cui in teoria i blaugrana sono ancora in corsa per tutti gli obiettivi? Le due cose, in fondo, sono abbastanza legate, perchè il nuovo numero uno del Camp Nou erediterà la situazione sportiva e finanziaria dell’era Bartomeu. Ma da quanto spiegano dalla Catalogna, l’interesse primario almeno in questo mese è capire come finirà la lotta per la presidenza, anche per poter cominciare a programmare il futuro, permanenza di Messi compresa. Come racconta Mundo Deportivo, infatti, il club ha tentato di far spostare la partita contro l’Elche di domenica 24 gennaio, proprio perchè coincide con la data della consultazione elettorale.

ELCHE – Il match si disputa di domenica pomeriggio al classico (almeno per la Liga) orario delle 16:15, il che rappresenta un problema per la dirigenza del Barça. Se è vero che le elezioni contano, infatti, è complicato pensare che i soci preferiranno recarsi al seggio, con tutte le incognite delle code dovute alle precauzioni necessarie in tempo di pandemia, piuttosto che vedere la squadra in campo. Due ore in meno, o anche di più, visto il pre e il post partita, che possono spostare in qualche maniera le elezioni. Ecco il perchè della richiesta del Barcellona di spostare l’incontro, a sabato 23 oppure a lunedì 25. La Liga, però, non ha voluto sentire ragioni e ha confermato data e orario originali.

(Photo by Jan Pitman/Getty Images)

DIECI SEGGI – Per la rabbia dei blaugrana, che avevano spiegato come fosse tranquillamente possibile giocare il sabato, rispettando comunque i giorni minimi di riposo. E invece no, elezioni e partita nello stesso giorno, con buona pace di chi rischierà poi di assembrarsi in uno dei dieci seggi previsti tra Barcellona (due, al Camp Nou e al Palau Blaugrana), Tarragona, Lleida, Girona, Tortosa, Andorra, Madrid, Valencia, Siviglia e Palma di Maiorca. Il tutto con il rischio del lockdown che ancora incombe, considerando che il confinamento domiciliare a Barcellona è previsto fino al 17 gennaio, ma non è detto che nuovi numeri in salita non costringano a prolungarlo. A quel punto, complicato pensare allo svolgimento della tornata elettorale. Ma almeno i tifosi…potrebbero vedere la partita in tutta tranquillità!

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