Barça, il “tesoretto” costruito da Koeman può valergli la conferma

In un periodo in cui il club non può spendere, difficile trovare un allenatore come l’olandese capace di valorizzare le risorse interne.

di Redazione Il Posticipo

Barcellona, sei vittorie consecutive e prospettive un po’ più rosee. Ronald Koeman è riuscito a ricompattare la squadra mostrando duttilità e polso. Il tecnico olandese passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3  ha recuperato e migliorato diversi calciatori. Un “tesoretto” che può valergli la riconferma. In un periodo in cui il club non può spendere, difficile trovare un allenatore come l’olandese capace di valorizzare le risorse interne.

RECUPERATI – Fra i recuperati, c’è senza dubbio Jordi Alba candidato a lasciare il Barça con Luis Suárez. Il club però non ha trovato un sostituto all’altezza.  Koeman non ha esitato sin dal primo giorno a dargli fiducia passando ala cassa:  25 partenze, 3 gol e 9 assist. Un altro elemento che sarà un perno dei prossimi anni è De Jong, in crisi al suo primo anno. Il tecnico olandese ha trovato la collocazione ideale per il connazionale, interno destro nel 4-3-3 con libertà di inserimento.  Dal momento della rivoluzione, avvenuta in Supercoppa,  4 gol e un assist. Restituito anche  Antoine Griezmann, spostato sulla sinistra: 7 gol e 6 assist finora nel 2021.

VALORIZZATI – Il lavoro di Koeman permetterà qualche operazione anche in ottica mercato. Il Barcellona ha bisogno di soldi. E una cifra importante può arrivare da Ousmane Dembélé. Il cartellino del francese è nuovamente lievitato. Smaltito l’infortunio, il tecnico olandese gli ha consegnato, chiavi in mano, la fascia destra. Ha giocato  12 partite consecutive giocate, un record da quando era al Barça, nove delle quali da titolare. Ed è tornato appetibile esattamente come Samuel Umtiti, reduce da un infortunio al ginocchio che sembra ormai superato, è tornato ad avere un buon rendimento.

GIOVANI –  E poi ci sono i giovani. Come Riqui Puig. Koeman non contava su di lui all’inizio della stagione, ma il ragazzo ha deciso di rimanere. La svolta è arrivata nella sfida contro l’Athletic Bilbao in campionato. Da allora, 8 partite da subentrato su 9 possibili e due titolari in Coppa e uno in campionato. Trincao è sempre stato uno dei pupilli di Koeman che gli ha concesso spazio e fiducia fino a segnare contro il Betis Siviglia. E poi c’è Araujo. Lanciato al centro della difesa dopo l’infortunio di Piqué,  l’uruguaiano è ormai un titolare indiscusso. Il nuovo Barça prende dunque corpo.

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