Barça, il piano del candidato Farré per Messi: “Può diventare il nostro Michael Jordan. E se ce lo chiede lo mandiamo un anno a giocare al Newell’s”

La Pulce ha un contratto che scade il prossimo giugno e riuscire a convincerlo a rimanere è una carta importante per chiunque punti alla presidenza del Barcellona. Come Jordi Farré, che spiega quali sono i suoi piani per quel che riguarda il futuro dell’argentino. E di conseguenza, anche del club.

di Redazione Il Posticipo

Con Bartomeu definitivamente fuori dai giochi, le elezioni per la presidenza del Barcellona diventano il punto focale del prossimo futuro della squadra catalana. E c’è da farle “as soon as possible”, come ha detto il numero uno ad interim Tusquets. Per i problemi economici del club, ma anche perchè nel frattempo c’è da capire cosa succederà con Leo Messi. La Pulce ha un contratto che scade il prossimo giugno e riuscire a convincerlo a rimanere è una carta importante per chiunque punti alla presidenza. Come Jordi Farré, che spiega a Sportia quali sono i suoi piani per quel che riguarda il futuro dell’argentino. E di conseguenza, anche del club.

IN CAMPO – “Leo giocherà fin quando vuole. Credo che dovremmo fargli un contratto aperto, affinchè possa decidere di ritirarsi in qualsiasi momento. Saremmo felici se ci chiedesse di giocare per un anno al Newell’s Old Boys per poi tornare a Barcellona e non andarsene mai più. Nella vita è importante essere riconoscenti”. Insomma, un matrimonio…aperto, con la possibilità per Messi anche di lasciare per un po’ il Camp Nou. E Farré vuole presentarsi alle elezioni con il sì di Messi già in tasca. “Non dobbiamo sperare di vincere per parlare con il padre di Leo. Lavoreremo per arrivare alle elezioni con la tranquillità di sapere che Leo resterà. Abbiamo un progetto di vita per lui, se vinciamo, e lo faremo, Leo potrà rimanere fin quando vorrà”.

E FUORI – E poi, il futuro. Farré non vuole pensare a un Messi lontano dal Barça, anzi. Ragiona su un legame ancora più stretto e simbolico, come quello…di Jordan con i Bulls. “Deve essere l’immagine del club, che sia come presidente onorario o come ambasciatore, lo pagheremo per questo. Abbiamo anche un progetto economico che punta a unire il marchio del Barcellona a quello di Messi, ma prima devo spiegarlo personalmente a lui. È un progetto incredibile, potremmo far diventare Messi il nuovo Jordan”. Il che potrebbe significare un “The Last Dance” in salsa catalana. Ma anche una serie di altre attività, sportive ed economiche, che potrebbero convincere i soci…a votare Farré.

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