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Barça, a due anni dal 2-8 col Bayern, 7 giocatori su 11 sono ancora lì

BARCELONA, SPAIN - AUGUST 08: Lionel Messi of FC Barcelona faces the media during a press conference at Nou Camp on August 08, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Barça, un anno dopo il 2-8 col Bayern, “tutto cambia perché nulla cambi”. Si parla di rivoluzione ma… a guardarle al microscopio, le cose non sono cambiate poi tanto.

Redazione Il Posticipo

Può una squadra con 26 titoli nazionali, 31 coppe del Re, 5 Champions League e altrettante Supercoppe UEFA, mettere tutto in discussione per una sconfitta? Be’, sì. Il Barcellona, nella fattispecie, negli ultimi anni sembra aver messo in atto una vera e propria rivoluzione. Il 14 agosto 2020, il blaugrana venivano strapazzati 2-8 dal Bayern Monaco che poi diventerà campione d’Europa. Per i tifosi è stata la più grande disfatta della storia europea anche peggio della delusione atroce del 1986 quando il Barcellona è stato  sconfitto ai rigori in finale di Coppa dei Campioni contro lo Steaua Bucarest.

DI TUTTO  - Dalla sfida contro i bavaresi in poi è successo di tutto: Piqué parla di ricambio necessario. Messi annuncia l’addio, il presidente esonera l’allenatore. Si indicono elezioni che convincono Leo a restare, poi c'è l'allontanamento di Suarez, l'arrivo di Koeman, l'addio di Abidal e Bartomeu, il ritorno di Laporta. Si accende e si spegne la stella di Ansu.  Messi, dopo quasi un anno va via davvero. Sembra davvero una rivoluzione ma… passando al setaccio gli eventi la situazione, esclusa ovviamente la clamorosa partenza della Pulce, non sono cambiate poi tanto.

LA RIVOLUZIONE - Analizzando la rosa del Barça rispetto al ferragosto più triste della storia del club, non si va troppo lontani dalla famosa frase di gattopardiana memoria: “tutto cambia perché nulla cambi”. A scrivere le sorti di un club, all’atto pratico, sono i ragazzi che scendono in campo e di quelli in gara contro quel Bayern ce ne sono ancora 7 con ottime chance di giocare titolari per il Barcellona della prossima stagione.  Rileggendo la formazione di quella partita, sono solo 4 i giocatori che hanno lasciato il club: Suarez, poi campione di Spagna con l’Atletico; Semedo, andato a cercar fortuna in Premier; Vidal e Lionel Messi. Tutti gli altri titolari e i subentrati sono ancora lì: da Ter Stegen a Sergi Roberto, amuleto Champions dai tempi della ‘remuntada’. Da Piqué a Busquets.  E anche Coutinho, allora in prestito in Baviera e autore di una doppietta in quel quarto di finale, è ancora in rosa, e soprattutto a libro paga, per i catalani.