Banfield-River, blackout volontario per…pausa pipì? Crespo smentisce Gallardo: “Mica faccio l’elettricista”

Banfield-River, blackout volontario per…pausa pipì? Crespo smentisce Gallardo: “Mica faccio l’elettricista”

Il problema delle partite in notturna? Che senza riflettori…non si gioca. E nel match tra Banfield e River, a un certo punto si è spento tutto. Gallardo sospetta un trucchetto dei padroni di casa, ma Crespo…respinge al mittente le accuse a modo suo!

di Redazione Il Posticipo

Il problema delle partite in notturna? Che senza riflettori…non si gioca. Abbastanza evidente come cosa, ma mai troppo considerata. Finchè le luci non si spengono di colpo e bisogna perlomeno sospendere la partita. Succede in Argentina, all’Estadio Florencio Sola, la casa del Banfield. La squadra di Hernan Crespo ospitava nel suo impianto il River Plate di Gallardo, campione in carica del Sudamerica, ma qualcosa non è andato come previsto. A un certo punto della partita…si è spento tutto. E come riporta Infobae, c’è stato un po’ di caos. Al punto che prima c’è stata una certa tensione in campo e poi anche…in sala stampa.

IL BAGNO – L’accusa da parte degli ospiti è chiara: il blackout non è stato casuale, ma assolutamente doloso. Lo dice lo stesso Gallardo, che parla di…necessità impellenti di uno dei calciatori di casa. “Lo hanno fatto apposta. Nessuna polemica, perchè stavamo sullo 0-0 e forse in quel momento erano messi meglio di noi. Quindi il blackout non ha favorito nessuno, ma io so perchè è successo. Uno dei loro giocatori doveva andare in bagno e in una partita in cui nessuno ti regala niente non è buono rimanere con un calciatore in meno in campo. Ho captato qualche segnale e quando è andata via la luce ho capito quello che stava succedendo…“.

ELETTRICISTA – Insomma, secondo El Muneco si è trattato di un piccolo e innocente trucchetto. Che però ha surriscaldato un pochino gli animi in campo. E anche Hernan Crespo ha voluto dire la sua dopo il fischio finale, con la partita che è terminata 1-1. “Con Marcelo non abbiamo discusso. Ci conosciamo e non è successo niente. Capisco bene che voleva destabilizzarci e di fronte a una situazione complicata, ha voluto accusare me. Ma io gliel’ho detto, mica sono un elettricista. Marcelo ci sa fare. Pensava che mentendo mi avrebbe messo in difficoltà, ma io non ho per niente alzato la voce“. Cose che succedono, dunque. La prossima volta, però, occhio agli interruttori. E se qualcuno deve andare in bagno, meglio farlo prima della partita!

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