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Balotelli segnala un attacco razzista da parte di un tifoso della Salernitana: “Bloccate sta gente o no?”

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il centravanti del Monza, ha deciso, sulla falsariga di quanto fatto da Simy qualche settimana fa, di non soprassedere alle offese gratuite

Redazione Il Posticipo

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Mario Balotelli ancora vittima di razzismo. Il centravanti del Monza, però, sulla falsariga di ciò che ha fatto il suo collega Simy del Crotone qualche settimana, non ha accettato gli insulti. Non li ha rispediti al mittente, ma ha pubblicato tutto ciò che ha dovuto sopportare da un tifoso della Salernitana che ha preferito attaccare Balotelli  e il suo colore della pelle anziché godersi la promozione della sua squadra. Evidentemente il rancore affonda le radici nella doppietta che aveva permesso al Monza di sbancare l'Arechi qualche settimana fa, ma non è certo sufficiente per giustificare un accanimento che sfocia nell'intolleranza.

SEGNALAZIONE  - Balotelli, attraverso le stories del proprio profilo Instagram, ha reso pubbliche le offese subite. Il tifoso lo manda a quel paese, lo invita a vedere la serie A in tv, poi esagera apostrofandolo pesantemente per il colore della pelle. La risposta di Supermario non si è fatta attendere. Il calciatore ha postato, senza oscurare, nome e cognome del "tifoso" invitando anche chi di dovere, cioè lo stesso Instagram, a prendere dei provvedimenti con n eloquente "Instagram bloccate sta gente si o no?"

PRECEDENTE  - Balotelli, fra l'altro, non è nuovo alle denunce. Il calciatore si è sempre schierato in prima linea per i diritti sociali e la lotta al razzismo. Nel novembre del 2019, quando con il Brescia era impegnato al Bentegodi in una sfida contro l'Hellas, ha scagliato il pallone verso una zona da cui ha sentito provenire brusii poco piacevoli. E anche sui propri profili social ha sempre cercato di combattere il razzismo.

RAZZISMO - Purtroppo, non è bastato. Lo stesso Balotelli  in una intervista rilasciata a Sport Illustrated, nell'agosto del 2013, aveva paragonato il razzismo al vizio del fumo. "Il razzismo non si può cancellare. È come le sigarette: non puoi smettere di fumare se non lo vuoi. E non si può fermare il razzismo se la gente non lo vuole. Ma io farò qualsiasi cosa per aiutare a fermare questa piaga". Parole pronunciate otto anni fa.