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Balotelli, si parla di MLS ma oltreoceano frenano: “Sarebbe un disastro assoluto”

Il calciatore una volta risolta la sua situazione con il Brescia, potrebbe anche scegliere la MLS ma la sola ipotesi non trova molti consensi...

Redazione Il Posticipo

Balotelli, ci risiamo. Dopo l'ennesima stagione deludente, il ragazzo è di nuovo sul mercato. Difficile trovare chi possa scommettere su di lui in Europa. Dunque, non si può escludere a priori un possibile futuro in MLS. Una ipotesi, che, però, oltreoceano, non trova larghi consensi. Anzi, come riportato dal sito mlsmultiplex.com l'idea di Balotelli negli USA è vista come un potenziale disastro.

STELLA - In una trasmissione su ESPN si sono analizzati gli scenari legati al possibile arrivo di Balotelli. Al netto delle intemperanze, da un punto di vista mediatico Balotelli è comunque una stella polare che suscita curiosità per ciò che, nel bene o nel male, potrebbe legarsi intorno al suo personaggio. L'idea è che, perso Ibra, la MLS si assicurerebbe un altro calciatore di richiamo internazionale. Capace di alzare il tasso tecnico del campionato. Nonché l'indice di ascolto. Che sia una prodezza tecnica o una "balotellata", poco importa. La presenza di Supermario renderebbe tutto emozionante. Meglio ancora: vendibile. Del resto è innegabile che Balotelli troverebbe senza problemi spazio da protagonista assoluto in molte squadre di MLS. Resta però da capire chi voglia... correre il rischio.

DISASTRO - In questo senso c'è appunto chi è contrario. E addirittura pensa che l'arrivo di Balotelli possa essere un "disastro". Pensieri e parole di Alejandro Moreno. " Nella carriera di Mario Balotelli chiunque abbia avuto l'opportunità di allenarlo e averlo in squadra ha pensato di essere la persona giusta per ottenere il meglio da lui. Tutti hanno creduto di essere in grado di controllarlo e gestirlo in modo da trarre il massimo dal suo potenziale. E la storia però dice che sinora tutte queste persone si sono sbagliate. A mio avviso il rischio di un potenziale disastro supera di gran lunga il potenziale impatto positivo che potrebbe avere sulla squadra e sul gruppo dentro e fuori dal campo". Insomma, non esattamente un benvenuto.