Ballardini incontentabile: “Sappiamo fare di meglio, potevamo gestire meglio il pallone”

Numeri da Champions più che da salvezza.

di Redazione Il Posticipo

Il Genoa di Ballardini si regala una nuova serata magica. La squadra è da Champions più che da salvezza. Sedici punti in otto partite, una proiezione che lancerebbe il Grifone in piena zona Europa a fine campionato. I rossoblù portano a casa la vittoria mostrandosi cinici, concreti, organizzati. Sufficiente il 34% di possesso palla e due tiri in porta per mettere a segno due gol e portare a casa tre punti che avvicinano il Genoa alla parte sinistra della classifica, esattamente dove voleva trovarsi. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

TRASFORMATI – Dopo la sfida contro il Napoli, sembra quasi superfluo parlare di salvezza. E non è più neanche corretto utilizzare il termine “miracolo” per spiegare questa rinascita. Non accontentarsi.  “Il Genoa questa sera poteva anche essere più bravo nella gestione del pallone anche se giocavamo contro una grande squadra. Sappiamo fare di meglio, non siamo stati lucidi, giocando solo a tratti. Non mi chiedo dove sarebbe il Genoa, mi piace parlare della serietà di questi giocatori che uniscono professionalità e qualità. Ho giocatori intelligenti, umili. Mi si parla spesso di Strootman è un uomo di spessore. Pandev è un esempio. La serenità è una conquista che arriva dopo allenamenti, lavoro, idee e applicazione, ma sono i buoni risultati che aiutano a generarla”.

GIOCATORI   –  Il tecnico ritiene che alla base del cambio di passo ci siano i giocatori.  “La chiave rimangono i giocatori. Al di là dell’aspetto tattico, siamo molto attenti e bravi a coprire in campo in fase difensiva. Sappiamo anche essere più propositivi, ma contro una squadra come il Napoli che ha gamba e fisicità si poteva andare in difficoltà. Chi scende in campo tiene molto a questa maglia, hanno sempre voglia di dare il massimo. Partendo da queste basi, l’allenatore si esalta perché si crea coinvolgimento, intensità e nel gruppo spiccano le qualità individuali. E se a questo si aggiungono attenzione e sacrificio i risultati arrivano”.

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