Bale racconta l’addio di Zidane: “Non ci ho più parlato dopo la finale, mica era il mio migliore amico…”

Bale racconta l’addio di Zidane: “Non ci ho più parlato dopo la finale, mica era il mio migliore amico…”

Il gallese racconta a FourFourTwo i momenti clou della finale di Kiev e quello che è accaduto dopo. L’addio del tecnico francese è stato inaspettato, ma non è che lo abbia…ferito più di tanto!

di Redazione Il Posticipo

Bale torna a parlare della sua relazione con Zidane. Il gallese racconta a FourFourTwo i momenti clou della finale di Kiev e quello che è accaduto dopo. L’addio del tecnico francese è stato inaspettato, ma non è che abbia…ferito più di tanto il gallese! Anche se di certo il fatto che il francese abbia lasciato la squadra di colpo ha contribuito all’inizio di stagione irrequieto del Real.

ZIDANE – In ogni caso, nessuno sapeva nulla, Bale compreso. “Non mi ha detto nulla del suo addio, non ci ho più parlato dopo la finale. La nostra relazione era buona, però non direi che eravamo migliori amici. Era una normale relazione di lavoro…”. C’entra forse la panchina nella finale, che poi il gallese ha deciso con una doppietta? Possibile…”Mi sono sentito molto frustrato. Avevo giocato abbastanza bene dopo essere tornato dall’ultimo infortunio, ho segnato cinque gol nelle ultime quattro partite di Liga e sentivo di meritare di partire dall’inizio…”. E poi quando è entrato… “Ero disperato, volevo entrare a tutti i costi. Anzi, ero anche parecchio arrabbiato, forse è proprio per quello che ho fatto quel che ho fatto”.

GOLAZO – Ecco, cosa ha fatto Bale a Kiev? Un gol che è rimasto nella storia del torneo, una rovesciata che però…non ha vinto il premio come miglior gol, nè il Puskas Award nè tanto meno quello della Champions, andato a CR7. Ma Bale a quella rete è molto affezionato: “L’ho rivisto un paio di volte. Non sentivo di aver niente da dimostrare, ma volevo farlo per la mia squadra. Se giochi una finale vuoi tornare a casa con la coppa, non importa molto come. E se questo significa che devi sperare di entrare negli ultimi trenta minuti, così sia”. Alla fine i risultati hanno dato ragione a lui. E a Zidane, che però non si è meritato…neanche una chiamata dopo la finalissima e l’addio.

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