Bale è sempre più isolato a Madrid, stavolta lo sbugiarda Courtois: “Va a dormire presto, non sta mai con noi”

Bale è sempre più isolato a Madrid, stavolta lo sbugiarda Courtois: “Va a dormire presto, non sta mai con noi”

Sono settimane complicate quelle che sta passando Gareth Bale: il gallese sta ricevendo frequenti attacchi in Spagna per via di una presunta mancata integrazione nella squadra. Courtois ci mette il carico.

di Redazione Il Posticipo

Per uno spettatore semplice, a cui non piace ficcanasare nelle vite dei giocatori e nei loro rapporti con l’ambiente e con lo spogliatoio, un giocatore come Gareth Bale potrebbe anche sembrare perfetto. È senza ombra di dubbio un giocatore fenomenale ma purtroppo, il calcio non si fa solo sul campo: una parte molto importante di questo sport si gioca nello spogliatoio. E legare con i compagni di squadra diventa imprescindibile per costruire anche una certa intesa sul campo e, come stanno cominciando a rivelare molti compagni di squadra, Gareth Bale, in questo senso, nello spogliatoio del Real Madrid è… un’isola. Lo afferma (anche) Courtois.

GOLFISTA – Dopo la bomba mediatica e la valanga di critiche ricevute dal gallese per via della confessione di Marcelo, riguardante il fatto che Bale non ha ancora imparato una parola di spagnolo, anche il portiere belga spara sul bersaglio mobile del momento. Courtois spiega che, a differenza sua, sembra che il calciatore britannico non si sia ancora ambientato a Madrid nonostante sia nel mezzo della sua sesta stagione nel club capitolino. Interrogato dal quotidiano belga HLN sulla parola che meglio potrebbe descrivere Bale, Courtois ha risposto: “Golfista. È davvero difficile descrivere Gareth in una parola. Direi che ha davvero molto talento ma è un peccato che non riesca ad esprimerlo a volte”. No, non è un reato essere definito “golfista”, qualunque cosa intendesse il portiere ma c’è dell’altro.

VADO A LETTO –Io vivo come chiunque sia nato e cresciuto a Madrid. Mangio tardi, vado a letto tardi… si fa così da queste parti. Lui no. L’altra sera avevamo una cena con l’intera squadra ma Bale e Kroos non sono venuti perché secondo loro la cena era fissata per un’ora troppo tarda. Avevamo prenotato per le 21:30 e abbiamo cominciato a mangiare verso le 22:15 e verso mezzanotte stavamo prendendo il caffè. Si va a letto verso l’una di notte, ci alleniamo alle 11 di mattina: credo che sia un orario perfetto. Ma Bale ha detto: ’non verrò con voi, io vado a letto alle 23:00’”. Fine della discussione. È vero che in moltissimi paesi europei e non solo gli orari sono molto differenti da quelli un po’ più ‘comodi’ della tradizione mediterranea e soprattutto spagnola ma in questo modo il gallese rischia di perdersi una parte importante e forse una delle più divertenti della vita da calciatore.

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