Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Balata: “Urge riforma. Quattro retrocessioni sono troppe. Le seconde squadre non devono giocare in B”

Balata: “Urge riforma. Quattro retrocessioni sono troppe. Le seconde squadre non devono giocare in B” - immagine 1
Il presidente della serie B pone l'accento su temi scottanti.

Redazione Il Posticipo

Il presidente della serie B, Mauro Balata lancia l'allarme e dà appuntamento alla serie A in Federazione all'ultima assemblea di luglio, quando sul tavolo, al netto delle temperature, vi saranno diversi temi scottanti. In primis, la mutualità. E poi la riforma dei campionati. A margine dell'assemblea di Lega, del resto, il dirigente non aveva lasciato spazio alle interpretazioni. Le sue parole sono riprese da Sky Sport.

RIFORMA

La riforma è un argomento ancora in piedi. Balata ha idee precise che ricorda siano state sottoscritte da tempo. "L'Assemblea ha dato mandato di portare avanti e sostenere con forza e vigore l'esigenza di procedere con la riforma dei campionati, un documento approvato all'unanimità che risale all'ottobre del 2021. Serve una struttura nuova finalizzata a procedere verso la direzione della stabilità economica finanziaria auspicata da tutti gli attori del mondo del calcio. Il tema sostenuto da tempo e pubblicamente, anche attraverso richieste scritte. è di una maggiore armonia fra promozioni e retrocessioni. Il format a 20 squadre non può sopportare la quarta retrocessione anche per garantire maggiore stabilità al nostro campionato".

SECONDE SQUADRE

Balata ha poi posto l'accento sul ruolo delle seconde squadre. A suo avviso, non dovrebbe essergli permesso di giocare in Serie B. "Non credo si possa pensare che le squadre B possano avere diritto di giocare in serie B. Questo è in campionato che abbraccia tutto il territorio nazionale e dà spazio sia alle grandi città che ai comuni. Per tradizione e storia, che lega la B anche a una forte identità territoriale non credo sia giusto dare questo tipo di possibilità. Se altre leghe ritengono giusto proseguire su questo progetto lo facciano, ma senza incidere sulle nostre caratteristiche".

MUTUALITÀ

Infine, la mutualità. "Siamo spiaciuti da alcune decisioni legate alle risorse provenienti dai diritti TV della serie A.  Sembra sia previsto che parte di questo denaro possa essere destinato anche ad altre Federazioni Sportive. Se fosse così, una norma di questo tipo colpirebbe il mondo del calcio e soprattutto la serie B. Abbiamo già chiesto alla FIGC, che era anche presente nelle commissioni cultura di Camera e Senato di porre il tema all'ordine del giorno del Consiglio Federale".