Bailey abbandona la nazionale giamaicana: “Se non gioca mio fratello, non gioco neanche io”

La storia della convocazione con la Giamaica della stellina del Bayer Leverkusen, uno dei giovani calciatori di maggior valore al mondo, sta decisamente assumendo contorni assurdi. Sembrava che l’esordio fosse imminente, ma una scelta della federazione ha creato di nuovo il caos.

di Redazione Il Posticipo

Il pallone è mio e decido io. Una volta si faceva così quando si giocava per strada o al campetto. Evidentemente Leon Bailey, stellina classe 1997 del Bayer Leverkusen, avendo appena ventun anni non è ancora abituato al calcio dei grandi e pretende di dettare legge. Forse anche perchè con 45 milioni di euro di valutazione è uno dei giovanissimi più valutati al mondo. E di conseguenza la storia della sua convocazione con la Giamaica sta decisamente assumendo contorni assurdi.

GIAMAICA E NON INGHILTERRA – Intanto c’è da capire perchè la Giamaica e non l’Inghilterra, visto che si pensava che l’ala del Bayer potesse addirittura rientrare nei 23 di Southgate per il mondiale. Semplice, perchè Bailey non è elegibile per la nazionale dei Tre Leoni. I suoi nonni hanno passaporto inglese, ma visto che nessuno delle ultime tre generazioni della famiglia è effettivamente nato in Inghilterra, niente convocazione. E di conseguenza, nonostante abbia lasciato la Giamaica a soli 13 anni, per raggiungere l’Europa quella della nazionale caraibica è l’unica maglia che Bailey può indossare. Anche se fino a qualche mese fa non aveva la minima intenzione di farlo. Perchè? Il livello del calcio locale era…troppo basso, quindi finchè le cose non sarebbero migliorate il ragazzo non avrebbe concesso la sua…augusta presenza alla nazionale di Kingston.

E MIO FRATELLO? – Ora però sembrava davvero tutto a posto. Come riporta il Jamaica Gleaner, Bailey era pronto per l’esordio nella partita delle qualificazioni alla Nations League della CONCACAF tra la Giamaica e la rappresentativa dell’isoletta di Bonaire. Non certo un match di cartello, ma finalmente la prima sgambata in nazionale per il futuro del calcio giamaicano. E invece non se ne farà nulla, perchè il calciatore del Bayer ha fatto sapere che neanche stavolta giocherà. Motivo? “La federazione non ha tenuto fede ai patti”. Cosa prevedevano gli accordi? Che venisse convocato e schierato in campo anche il fratello di Bailey, Kyle Butler, che gioca nella seconda divisione austriaca. La testata giamaicana riporta che Federazione non si è opposta alla chiamata, ma almeno per quel che riguarda la presenza dal primo minuto voleva vederci chiaro e non mandare in campo un calciatore…sulla fiducia. E quindi perchè non fare un semplice provino? Una richiesta che ha fatto saltare la tregua armata tra il calciatore e la nazionale. “La questione di Kyle per me è importante. Ho bisogno di calciatori che mi capiscano, sono un vincente, una fenice, non mi piace perdere. E senza avere accanto persone che mi possono aiutare a vincere, non gioco”.

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