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Baggio visto dalla figlia Valentina: “Un cucciolone. E dopo USA ’94 è ancora più amato”

Il calciatore di tutti, ma papà di Valentina. La figlia traccia un profilo quasi inedito di Roby Baggio.

Redazione Il Posticipo

Roberto Baggio, il calciatore di tutti, ma anche papà di Valentina. La figlia del Divin Codino in un intervento su Sky Sport, ha tracciato un profilo quasi inedito del fuoriclasse.

CUCCIOLONE - I due stanno riscoprendo un rapporto che non è mai stato così intenso come in questo periodo di quarantena. Prima gli impegni calcistici del papà. Poi, la scuola e l'Università lontano da casa di Valentina. L'isolamento li ha fatti ritrovare vicini. Per la gioia di entrambi. "Papà parla poco soprattutto da quando ha smesso di giocare. Noi due abbiamo un bellissimo rapporto, mio papà è speciale. Il calcio lo ha portato spesso lontano, adesso invece è bellissimo goderselo. Negli ultimi anni sono stata via per studiare all'Università ma adesso sono a casa e passiamo tanto tempo insieme. Giochiamo molto a carte e cuciniamo. Lui è un cucciolone è affettuosissimo, si emoziona anche quando giochiamo a carte o se ascoltiamo insieme la musica".

USA '94 - Pensando a lui, il calciatore di tutti, viene in mente quel maledetto rigore. Pasadena, crocevia di una vita. "Un ricordo indelebile ma è difficile parlarne con lui. È arrivato fino a lì con tanta fatica, ma dopo quel rigore forse la gente si è innamorata ancor di più di lui perché è stata la dimostrazione che anche i grandi sbagliano, come se fosse tornato umano. Adesso che ha smesso gli manca il calcio, ma dice che questo mondo è cambiato e di aver dato. Ora si occupa di  altre cose. Vive in mezzo alla natura, lui è contento così".

BOCA - Spazio anche per gli aneddoti: "L'addio al calcio a San Siro fu bellissimo ed emozionante. Ricordo anche un gran gol in rovesciata al Brescia dopo l'infortunio. I miei amici a scuola mi chiedevano di essere invitati a casa  per un autografo o  per giocarci un po' insieme. Come ricordi però ne ha più mio fratello perché gli piaceva andare agli allenamenti o entrare negli spogliatoi". Dove l'accesso a Valentina era evidentemente vietato. Quando era a casa, papà però, condivideva con tutti il.... Boca. "Ci faceva ascoltare i cori della Bombonera perché è innamorato del club argentino. Ci mettevano grande allegria. Ha vissuto bene ovunque, ma so che è molto legato a Firenze e sicuramente alla Nazionale. Personalmente ho vissuto a Torino, Milano e Bologna. A Brescia invece non ci siamo andati, papà sapeva che avrebbe smesso dopo poco e rimasi a Vicenza. Io ho eletto Milano a mia città, ma anche Bologna mi è piaciuta molto".