Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Atletico vittoria dopo 10′ di recupero, ma non è record: in Russia ne hanno giocati 19’…

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Nel derby del sud della Russia tra Rostov e Krasnodar è successo qualcosa di epocale. Controllo VAR controverso e... 19 minuti di recupero.

Redazione Il Posticipo

In Spagna succede di tutto nella sfida fra Espanyol e Atletico. La squadra di Simeone è sorprendentemente bloccata sul pari, ma in suo soccorso arriva... il recupero. Quando si alza la lavagnetta del quarto uomo e si legge un "10" qualcuno pensa a un cambio. Invece sono i minuti da giocare. 600 secondi che bastano... e avanzano ai Campioni di Spagna per trovare la rete decisiva, considerando che il 2-1 firmato da Lemar arriva al 99' ben 60 secondi prima del fischio finale.  Polemiche a non finire, ma... nulla rispetto a quanto accaduto qualche mese fa in Russia, il derby tra Rostov e Krasnodar è passato alla storia del calco per ben diciannove minuti di recupero. In pratica si è giocato un supplementare.

VANTAGGIO - Come riporta su Twitter la testata Russian Football News, nel derby del sud della Russia, il Krasnodar era in vantaggio in trasferta grazie al gol al 13’ del nazionale svedese Marcus Berg. Era praticamente fatta: il novantesimo minuto era arrivato e il Rostov già accusava il colpo. Se non che, in extremis, i padroni di casa tentano l’ultimo arrembaggio e sugli sviluppi di quella che doveva essere l’ultima azione, arriva la controversia. L’arbitro ferma il gioco, non è sicuro se ci sia stato o meno un contatto da rigore così va a consultare la VAR. Segno del rettangolo con le dita e via. Peccato che, per il suo rientro in campo ci voglia più del previsto.

RIGORE? - Nel frattempo, in campo, regna il disordine. C’è qualche parapiglia ma niente che qualche rimprovero verbale possa sedare. L’arbitro torna in campo con calma e inizialmente dice che non è rigore. È già il 95’. Proteste su proteste: 2 giocatori del Rostov vengono ammonito proprio per questo motivo e il cronometro segna già il 98’. Le proteste, però, valgono a qualcosa. L’azione è troppo difficile da comprendere e l’arbitro cambia idea. È l’11’ di recupero e Ivelin Popov segna il calcio di rigore. Neanche a dirlo, altre proteste, del Krasnodar stavolta ma non fioccano cartellini. Un pareggio a dir poco particolare. Resta da capire se i tifosi dell'Espanyol riusciranno a consolarsi con il più classico del "mal comune mezzo gaudio".