Atletico-Girona, Wanda Metropolitano vuoto per colpa di…Cristiano Ronaldo

Atletico-Girona, Wanda Metropolitano vuoto per colpa di…Cristiano Ronaldo

Una sconfitta può essere accettata, un mancato ringraziamento, però, no, specie in una trasferta in un altro Paese. I tifosi dell’Atletico ci tengono a mettere le cose in chiaro: non è un discorso di vittorie e trofei, ma di semplice passione e rispetto. E quindi, sciopero!

di Francesco Cavallini

Al Wanda Metropolitano…tira una brutta aria. Questo è quello che si evince dalla partita casalinga dell’Atletico Madrid, che batte il Girona per 2-0 grazie alla strana coppia Godin-Griezmann, ma che per quasi un quarto d’ora ha giocato nel silenzio generale e con una manciata di tifosi. I quarantamila che alla fine si sono seduti al loro posto, sono infatti entrati al minuto 12. Una scelta simbolica, per ricordare al Cholo e ai suoi l’importanza del dodicesimo uomo in campo. Ma come, una squadra così attaccata al proprio pubblico viene rimproverata dai suoi tifosi? Strano, ma vero. E, come riporta il Daily Mail…è tutta colpa di Cristiano Ronaldo.

CHAMPIONS LEAGUE – O meglio, dei tre gol che hanno annichilito l’Atletico nella serata ormai leggendaria dell’Allianz Stadium. La tripletta del portoghese ha lanciato la Juventus verso i quarti di finale, ha infranto il sogno dei Colchoneros di giocare la finalissima di Champions nello stadio di casa, ma soprattutto ha creato una frattura abbastanza evidente tra la squadra e la tifoseria biancorossa. Il motivo? Il mancato saluto da parte degli uomini di Simeone ai supporter che non solo si sono sobbarcati il viaggio fino a Torino, ma che soprattutto hanno assistito ad una sconfitta inaspettata e molto dolorosa. Difficile biasimare i calciatori, devastati dopo la sconfitta. Ma il saluto non si nega mai. Per questo, contro il Girona, dodici minuti di assenza e poi, a metà partita, uno striscione molto eloquente: “Rispettate i vostri tifosi”.

12 – Vivere il presente senza dimenticare il passato. I tifosi dell’Atletico, nonostante un presente glorioso, che li vede ogni anno protagonisti in Spagna così come in Europa, ricordano bene gli anni in cui, al massimo, si aspirava ad un posto in Europa. La squadra, adesso tra le più grandi del Vecchio Continente, è sempre stata spinta in campo dalla tifoseria anche nei suoi anni più bui. Non è mai stato un discorso di vittorie e trofei, ma di semplice passione. Uscire dalla Champions League dopo aver vinto l’andata per 2-0, seppur doloroso, può essere accettato dai tifosi. Il mancato ringraziamento a fine partite da parte della squadra, però, no, specie in una trasferta in un altro Paese. Difficile non essere d’accordo con i tifosi Colchoneros, specie osservando l’atteggiamento di Simeone, condottiero della squadra: il tecnico argentino, in ogni momento di difficoltà o di entusiasmo nel corso di una partita, è il primo ad incitare i tifosi a spingere la squadra. Con il dodicesimo uomo in campo, d’altronde, risulta tutto più semplice. E il Frente Atletico lo ha voluto ricordare…

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