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Atletico e Simeone, undici anni, 600 partite e… una possibile crisi dietro l’angolo

Atletico e Simeone, undici anni, 600 partite e… una possibile crisi dietro l’angolo - immagine 1
Dietro di lui, incombono, come riportano i media spagnoli, Luis Enrique e Zidane che per motivi diversi rappresenterebbero un punto di rottura. 

Redazione Il Posticipo

Undici anni e 600 partite. Simeone festeggia quel che potrebbe essere l'ultimo anniversario con l'Atletico Madrid. Nel dicembre del 2012 inizia un'era che ha cambiato la storia dell'Atletico de Madrid e l'ha collocata al vertice, stabilendosi senza soluzione di continuità in Champions League.

2011

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Il 23 dicembre 2011, il club ha annunciato ufficialmente l'arrivo di Diego Pablo Simeone per assumere il comando di una squadra che non riusciva a trovare continuità. Da quel giorno tutto è cambiato. Due Liga, due Europa League, una Copa del Rey, due Supercoppe europee e una Supercoppa spagnola. In 600 presenze, 351 vittorie, 140 pareggi e 109 sconfitte, 982 gol fatti e 470 subiti (+512 il bilancio). La più recente vittoria contro l'Arenteiro, lo ha portato a un passo da Luis Aragonés che a differenza dell'argentino, però, non ha centrato questo traguardo in un colpo solo.

CRISI

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Un anniversario che probabilmente coincide nel momento più difficile dal suo arrivo in panchina. L'Atletico è fuori dall'Europa in qualsiasi competizione per la prima volta in assoluto. Nell'unico precedente che non ha visto i colchoneros approdare agli ottavi di Champions League,  la stagione si è chiusa con la vittoria in Europa League. E probabilmente guardarsi indietro è forse il miglior modo di Simeone per trovare la spinta in vista della ripresa nonché per ricordare a chi lo critica cosa fosse l'Atletico prima del suo arrivo.

Atletico e Simeone, undici anni, 600 partite e… una possibile crisi dietro l’angolo - immagine 1

PROSPETTIVE

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Il tecnico ha un contratto fino al 2024 e, partita dopo partita, sarà presto in testa alla classifica delle partite in panchina e raggiungerà quota 1.000 gol con l'Atletico. Indiscutibilmente, a prescindere da come si chiuderà questa stagione, Simeone giorno dopo giorno continua a fare la storia sulla panchina del rojiblanco e ha già scritto la sua. Lottare per la Copa del Rey è il grande obiettivo per salvare la stagione e probabilmente la panchina. Dietro di lui, incombono, come riportano i media spagnoli, Luis Enrique e Zidane che per motivi diversi rappresenterebbero un punto di rottura.