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Atletico, a Griezmann quaranta minuti…bastano eccome: “Vorrei giocare di più, ma qui sono felice e do tutto”

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Dopo il gol vittoria col Porto, il Piccolo Diavolo avrebbe tutti i motivi per fare un po' di polemica. Un calciatore del suo valore costretto a subentrare per spezzoni di match per motivi economici non può essere felice. Eppure...

Redazione Il Posticipo

Nella notte di Champions League, le cose per Antoine Griezmann migliorano parecchio. Il calciatore dell'Atletico Madrid ha infatti sfatato la "maledizione del minuto 63", considerando che stavolta Simeone lo ha inserito al giro di lancette numero 61. E considerando un recupero infinito, per poco contro il Porto il francese non finisce per giocare i famosi 45 minuti che avvicinerebbero i Colchoneros all'obbligo di riscatto nei confronti del Barcellona. Ma anche se il match si fosse protratto ulteriormente, stavolta gli spagnoli non avrebbero avuto nulla da ridire sul minutaggio del campione del mondo, considerando che è il suo il gol al minuto 101 che regala la vittoria agli uomini del Cholo nella partita certamente più tirata dell'intera giornata di Champions.

Il gol vittoria

Vista la situazione, il Piccolo Diavolo avrebbe tutti i motivi per fare un po' di polemica. Un calciatore del suo valore costretto a subentrare per spezzoni di match per motivi economici non può essere felice. Eppure Griezmann all'Atletico Madrid si trova bene, nonostante l'addio più che polemico di ormai tre stagioni fa. E quindi le dichiarazioni post-partita del...figliol prodigo, riportate da AS, sono decisamente concilianti, anche quando si tocca l'argomento minuti giocati. Anche perchè quel gol a tempo più che scaduto è un'iniezione di fiducia, oltre a essere importantissimo nell'economia del girone. "Sono molto contento, quando sono tornato all'Atletico avrei dato tutto per questa maglia. Fare il gol della vittoria è sempre una bella sensazione, ma la cosa che mi fa più piacere sono i tre punti. Continuiamo così, non è ancora finita e dobbiamo migliorare".

Gli spezzoni di partita

Vero, perchè l'Atletico visto contro il Porto di Sergio Conçeicao non è stato in grado di creare troppo e ci sono volute due situazioni di mischia in area per segnare le due reti che alla fine hanno dato la vittoria agli uomini del Cholo. Ma pazienza, perchè l'importante era portare a casa il risultato. Anche...giocando part-time. "La situazione è quella che è, non è nelle mie mani. Io ringrazio solo Dio di essere qui. La mia famiglia è felice, io ovviamente vorrei di più, ma nei minuti che mi concedono provo sempre a dare il massimo. Mi sento un uomo di questo club, sono felice qui. E l'unica cosa che voglio è giocare, per dare tutto per l'Atletico, per il Cholo e per la tifoseria". E tra valore assoluto del calciatore e fedeltà, forse l'Atletico dovrebbe pensarci a riscattare il Duca di Borgogna...