Atalanta, la spinta di Stromberg: “Quanti ricordi a Lisbona. Miracoli? Ormai la Dea è una realtà”

Atalanta, la spinta di Stromberg: “Quanti ricordi a Lisbona. Miracoli? Ormai la Dea è una realtà”

Lo svedese, simbolo della squadra che ha sfiorato la finale di Coppa delle Coppe, ha molti ricordi legati a Lisbona.

di Redazione Il Posticipo

Atalanta, arriva una spinta speciale. Quella di Stromberg. Lo svedese, simbolo della squadra che ha sfiorato la finale di Coppa delle Coppe, ha molti ricordi legati a Lisbona. E li ha raccontati al sito ufficiale della società bergamasca.

LISBONA – L’Atalanta e Lisbona, quanti bei ricordi: “Questa è la partita delle partite. Io sono diventato professionista su questo terreno di gioco. Sembra quasi impossibile. Ci sono tante coincidenze. Io qui, nello stadio del Benfica a commentare la mia Atalanta giocarsi un quarto di finale di Champions. Proverò moltissime emozioni. Fra l’altro qui abbiamo conquistato la semifinale di Coppa delle Coppe contro lo Sporting. Fu una cavalcata incredibile. Eravamo in serie B e siamo arrivati in semifinale in una coppa europea”

REALTÀ – Stromberg non parla di sogni. Anche perché, comunque finisca, l’Atalanta sarà  in Champions anche nella prossima stagione. “L’Atalanta mi stupiva di più un passato. Adesso invece mi sembra una cosa normale vederla a questi livelli. Ormai è una realtà. Si percepisce per come vince e gioca le partite. Ormai è una squadra conosciuta in Europa, lo noto anche dai commenti colleghi degli altri paesi. Cominciano a impaurirsi e a pensare che questa squadra possa realizzare qualcosa di grande. E sinceramente lo penso anche io”.

MIRACOLO – Essere arrivati sin qui è una impresa. Proseguire, sarebbe un miracolo sportivo. Stromberg  non esclude sorprese a priori. “L’Atalanta non è qui per caso, ha trovato grande continuità di rendimento. E in una sfida secca può succedere di tutto. Certo, meglio non illudersi, ma la squadra è arrivata sin qui e può succedere di tutto. Hanno creduto nel miracolo dopo essersi ritrovati a zero punti dopo tre giornate, quindi a maggior ragione hanno tutto il diritto di avere fiducia in sé stessi, perché meritano di giocarsi questa partita”.

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