Atalanta, senza Champions è tornata la Dea…

Da quando l’Atalanta si è liberata del peso europeo è un’altra squadra

di Redazione Il Posticipo

Senza Europa, è un’altra Atalanta. La Dea è tornata a correre ai suoi livelli da quando ha smesso di giocare ogni tre giorni. E chi vuole andare in Champions o tornare fra le prime quattro, dovrà fare i conti con la squadra di Gasperini che sta ricalcando, migliorandosi, il cammino dello scorso anno.

CHAMPIONS – Sino a che la squadra nerazzurra ha dovuto alternare gli impegni di campionato e quelli di Champions League il rendimento ne ha risentito. Prima di iniziare a giocare nell’Europa che conta, in un girone fra l’altro estremamente impegnativo, l’Atalanta ha totalizzato nove punti in quattro partite segnando 14 reti. Durante il girone, che ha visto intensificare il calendario costringendo (come tutti) la squadra di Gasperini a scendere in campo ogni tre giorni, il rendimento ne ha evidentemente risentito. Cinque partite di campionato e altrettanti punti in classifica e un attacco improvvisamente inceppatosi. Appena quattro reti.

CAMPIONATO  – La particolarità di questa stagione ha spinto poi la Dea a giocare comunque una partita ogni tre giorni, anche se evidentemente l’impegno non è così gravoso, soprattutto dal punto di vista mentale. Da quando la Champions è alle spalle, i nerazzurri sono tornati a marciare sui ritmi consueti. Sei partite quattordici punti e 18 gol segnati. Una media di tre gol a partita. E non è evidentemente un caso che solo al Roma e l’Inter una in Europa League, l’altra eliminata dalla Champions, siano riuscite a mantenere lo stesso passo.

PROIEZIONE – Gasperini non si fida del Benevento e tutto sommato ha ragione.  Allo status quo ha 25 punti in classifica che potrebbero diventare 28 recuperando la sfida contro l’Udinese. Nella scorsa stagione ha chiuso il girone a 35. E poi nel girone di ritorno ha spinto sull’acceleratore riuscendo a totalizzare più punti di tutti. Ben 43: insomma, considerando il rendimento mantenuto sinora, tutto lascia credere che i nerazzurri si faranno trovare pronti e quanto mai competitivi per la corsa al quarto posto.

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