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Atalanta, Percassi: “Vincere a Torino, che emozione per Bergamo. Ho chiamato Luca e abbiamo urlato insieme…”

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L'Atalanta, come sempre è accaduto in questa fase della stagione, ha acceso i motori.

Redazione Il Posticipo

L'Atalanta, come sempre è accaduto in questa fase della stagione, ha acceso i motori. Innestate le marce altissime: 17 punti in 7 partite, media punti di 2,45. Una ripresa straordinaria, suggellata da una vittoria a Torino che mancava da 32 anni. Il presidente Antonio Percassi, in una intervista rilasciata all'Eco di Bergamo, ha analizzato il momento e le prospettive della Dea.

STORIA - Juventus a -7 in classifica, dopo l'impresa allo Stadium. "Sono già concentrato sul Venezia, ma mi voglio godere questo momento. Questo percorso ci gratifica è il segnale della crescita della squadra. A Torino abbiamo colto una vittoria speciale, la più bella di sempre per quello che rappresenta. Questa è una vittoria che rappresenta tutta Bergamo, una terra che ha sofferto. Tantissimi tifosi l'hanno attesa a lungo, altri  non avevano mai vissuto qualcosa del genere. Credo sia impossibile non emozionarsi. Prima della punizione di Dybala, a pochi secondi dal termine, ho lasciato la stanza. Poi quando è finita la partita ho chiamato Luca e abbiamo condiviso un urlo, come per abbracciarci a 200 chilometri di distanza".

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PROSPETTIVE - Vittoria a Torino, preziosa anche in chiave Champions. Coincide con le sconfitte di Lazio e Fiorentina. "Sono perfettamente consapevole di cosa sia successo ma ribadisco che il nostro primo obiettivo è e resta la salvezza. E se non rispettiamo la sfida con il Venezia rischiamo di gettare al vento quanto fatto di buono a Torino. Non deve assolutamente accadere. Questo, però, a Zingonia lo sanno benissimo". Dopo il Venezia, Napoli e Villarreal. Settimana che può dire molto su ambizioni e possibilità della Dea. "Non scelgo. Come direbbe Gasperini, rispondo che le vorrei vincere entrambe". Occhio anche alla maglia corallo, ai tifosi piace e porta anche fortuna. "'Ormai è una maglia speciale per tutti. In vista di Napoli ho già fatto una battuta a Luca. Quanto all'Europa ha una importanza speciale, ma per adesso mi fermo a pensare solo alla prossima sfida".