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Atalanta, Lovato è schietto: “Spiace dirlo, ma l’abbiamo persa noi. Adesso guardiamo avanti”

Atalanta, Lovato è schietto: “Spiace dirlo, ma l’abbiamo persa noi. Adesso guardiamo avanti” - immagine 1

L'Atalanta non è riuscita a dare continuità di rendimento fra le mura amiche

Redazione Il Posticipo

L'Atalanta non è riuscita a dare continuità di rendimento fra le mura amiche. Al Gewiss Stadium di Bergamo, ka Dea non va oltre l'1-1 con l’Udinese. Una partita che lascia parecchie recriminazioni anche perché dopo il vantaggio di Malinovskyi, la vittoria sembrava ormai acquisita. Invece è sfumata nel recupero complice anche una interpretazione della fase difensiva rivedibile.  Fra i protagonisti del match, Levato. Luci e qualche ombra, come l'autogol sfiorato e sventato da Musso, ma il ragazzo ha mostrato personalità e tranquillità nell'analisi del match rilasciata ai canali ufficiali dell'Atalanta.

AMAREZZA - Lovato si assume la responsabilità del pareggio condividendola con i compagni. "C'è molta amarezza ma credo che non sia il caso di deprimersi o abbassare la testa perché per 93' abbiamo avuto la partita in mano. Spiace dirlo l'abbiamo buttata via noi e quindi credo si debba ripartire dai minuti prima della rete del pareggio". Si poteva e doveva chiudere. "Resta il rammarico per non averla chiusa, di occasioni ne sono capitate tante non sempre si riescono a concretizzare, è il bello e il brutto del calcio. Bisogna comunque continuare a crederci e a senza abbassare la testa e voltarsi indietro. Queste sono cose che capitano".

Atalanta, Lovato è schietto: “Spiace dirlo, ma l’abbiamo persa noi. Adesso guardiamo avanti” - immagine 1

PROSPETTIVE - Settimana davvero importante per il ragazzo che ha esordito con la maglia dell'Atalanta dal 1' dopo aver calcato il campo dell'Old Trafford. "Sono molto sereno, perché anche l'esordio all'Old Trafford l'ho realizzato un po' dopo, forse qualche giorno fa ho capito di aver giocato in uno stadio così importante. Anche in quel caso la sfida ci ha lasciato in eredità un po' di amarezza ma occorre vivere questi momenti per come vengono e per il piacere di esserci e l'emozione di giocare a calcio. Una notte di Champions esattamente in quello stadio era il sogno di una persona a me cara credo sia stato bellissimo per le persone che mi amano e mi stanno attorno".