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Atalanta, le confessioni di Gomez: “Prima dello Shakthar, punture, dolore e terapia”

Papu Gomez si confessa ai microfoni di Sky Sport: il simbolo dell'Atalanta ha parlato della sfida decisiva contro lo Shakhtar.

Redazione Il Posticipo

Papu Gomez si confessa ai microfoni di Sky Sport: il simbolo dell'Atalanta ha parlato della sfida decisiva contro lo Shakhtar. Uno doppio scherzo del destino. Charkiv è stato il crocevia del suo destino calcistico: dove ha perso la Champions, l'ha ritrovata.

PAURA -  Il Papu ha rischiato di non giocare la sfida che ha cambiato la storia dell'Atalanta. E pur di giocarla si è dovuto sottoporre a terapie e punture. Convivendo con la paura. "Quella partita pensavo di non riuscire a giocare, perché stavo messo malissimo con la gamba. Parlavo con il dottore e dicevo che non ce la facevo. Non riuscivo a muovermi, mi faceva malissimo non riuscivo a correre, ho incominciato a lavorare con i fisioterapisti e con il dottore sperando di giocare.  Con una puntura sono riuscito a giocare"

DESTINO -  Papu Gomez ha vissuto tutto come un grande segno del destino. La Champions, rivissuta e ripresa proprio dove era stata costretta ad abbandonarla per via della guerra. " Alla fine è andata com'è andata: ho fatto assist, mi sono gestito nella miglior maniera, ma è andato tutto bene. Il destino voleva che vincessimo quella partita. A volte ti fa questi scherzi. Io sono andato a giocare la Champions con il Metalist, sono andato via per la guerra e sono andato a giocare con l'Atalanta".