Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Atalanta, Ilicic ripiomba nella depressione: la lettera toccante di Riva, giornalista -tifoso

Atalanta, Ilicic ripiomba nella depressione: la lettera toccante di Riva, giornalista -tifoso - immagine 1

L'avversario più subdolo possibile si presentato ed è tornato a turbare il calciatore dell'Atalanta.

Redazione Il Posticipo

Ilicic è tornato nell'incubo della depressione. L'avversario più subdolo possibile si presentato ed è tornato a turbare il calciatore dell'Atalanta, rincuorato, come riporta tuttoatalanta, da una lettera di Gigi Riva. Non è il calciatore, ma un giornalista che ha vissuto da vicino, come inviato di guerra, il dramma della guerra in Bosnia.

LETTERA - Il corrispondente di guerra, tifoso dell'Atalanta, si è rivolto al calciatore sloveno ma di origine croato bosniaca. "Caro Josip Ilicic, conosco l’inferno della Bosnia che porta dentro di sé. Per ogni tifoso atalantino lei è diventato l’emblema di una persona fragile e geniale, da tenere cara. Ho letto del suo nuovo travaglio, del malessere interiore riemerso in un altro momento difficile della comunità a cui ora appartiene, la comunità bergamasca, alle prese con l’ondata di coronavirus più virulenta dopo la prima del 2020".

Atalanta, Ilicic ripiomba nella depressione: la lettera toccante di Riva, giornalista -tifoso- immagine 2

DOLORE - Il cronista ha rispetto per il male esistenziale dell'attaccante e lo invita a rialzarsi. Non possiamo far altro che inchinarci davanti al suo dolore esistenziale, ringraziarla per le gioie. Si prenda il suo tempo, ne ha tutto il diritto. Noi l’aspettiamo non con l’egoismo del tifoso che la vorrebbe presto con la maglia nerazzurra ma con l’affetto di chi vorrebbe che rispuntasse sulle sue labbra un sorriso. Sarebbe il segno che non sempre vincono i cattivi se non saranno riusciti a piegare un voglia di vita. Anche questa sarebbe una forma di giustizia. E dipende da lei".

PROSPETTIVE - Resta da capire se il desiderio sia realizzabile. L'Atalanta, in piena corsa su tre fronti, ha bisogno delle giocate, spesso risolutive, del calciatore. E la questione però assume anche sfaccettature. Da una parte, l'umanità di Ilicic. Dall'altra, la necessità di proseguire un rapporto comunque professionistico. La Dea è disposta, come ha già dimostrato, di aspettare il proprio calciatore come accaduto nel 2019 quando la depressione di Ilicic fu trattata con grande rispetto della privacy. Non si può neanche, però, escludere un possibile addio, magari in un club che permetta al ragazzo di ritrovare la serenità, che resta comunque l'aspetto più importante della vicenda.