Atalanta, gioia e amicizia: la squadra festeggia il terzo posto…assieme al “bergamasco” Ilicic

Atalanta, gioia e amicizia: la squadra festeggia il terzo posto…assieme al “bergamasco” Ilicic

Perdere contro una diretta avversaria e…festeggiare comunque. L’ultima giornata di campionato regala anche storie del genere, come quella che vive l’Atalanta. Che pensa al PSG, ma anche a una delle rocce della squadra, che in questo momento non se la passa troppo bene.

di Redazione Il Posticipo

Perdere contro una diretta avversaria e…festeggiare comunque. L’ultima giornata di campionato regala anche storie del genere, come quella che vive l’Atalanta. La Dea conferma il risultato dello scorso anno, arrivando di nuovo terza, ma stavolta da assoluta protagonista. E poco importa che all’ultimo atto l’Inter si sia presa d’autorità il secondo posto, che sarebbe stato il record storico della società lombarda in Serie A. Gasperini e i suoi hanno ben altro a cui pensare. Al Paris Saint-Germain, che li aspetta per continuare a cullare l’incredibile sogno che si chiama Champions League. Ma anche a una delle rocce della squadra, che in questo momento non se la passa troppo bene.

MAGLIA – Nei festeggiamenti per il terzo posto e per un’annata che rimarrà nella storia dell’Atalanta, Josip Ilicic non c’è. Lo sloveno è tornato a casa per ritrovarsi, per superare problemi che il club non ha voluto specificare, ma che evidentemente devono essere importanti per tenerlo fuori da quella che sarà la partita più importante per la Dea dal momento della sua fondazione. Ma in fondo il trequartista, che sotto la guida di Gasp si è scoperto sia costante (cosa che non era mai stato in carriera) che goleador, non poteva davvero mancare. E i suoi compagni di squadra gli hanno reso omaggio come si fa per gli infortunati. Come spiega Goal, al momento del fischio finale, nonostante la sconfitta, è stata festa grande con la maglia di Ilicic in bella mostra.

BERGAMASCO – Un modo come un altro per essere vicino al compagno. Del resto il direttore generale Marino lo aveva detto prima del match, “lui è un bergamasco e lo vogliamo con noi”. Proprio da bergamasco d’adozione lo sloveno può aver sofferto parecchio nei mesi terribili del Covid, che hanno interrotto il suo momento magico e lo costringeranno a saltare lo scontro con Neymar e compagni. Ma la sua assenza sarà anche una spinta ai compagni per dedicare all’amico l’ennesima impresa. E poi c’è Gasp, con il suo pragmatismo, che sull’assenza del numero 72 ai festeggiamenti chiosa: “Faremo un fotomontaggio, metteremo la sua testa”. La maglia, del resto, è già pronta.

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