Atalanta, una Dea senza tempio

L’Atalanta passa prima in un girone complicato di Europa League giocato…tutto in trasferta (a Reggio Emilia) per motivi di omologazione dello stadio. Nonostante ciò, sono arrivate tre vittorie su tre partite nell’impianto offerto dal Sassuolo.

di Redazione Il Posticipo

Basterebbe dare un’occhiata a qualsiasi libro di mitologia greca per capire che il rapporto tra Atalanta ed Europa nasce sotto buoni auspici. Il club orobico prende il nome dall’unica donna degli Argonauti, i celebri eroi guidati da Giasone che riconquistarono il Vello d’Oro. Europa, beh, diciamo che era una delle tante conquiste di Zeus. Stabilito questo, le esperienze continentali non fanno altro che confermare l’attitudine dei nerazzurri, che quando si conquistano l’accesso alle Coppe, difficilmente prendono la competizione sottogamba. La semifinale di Coppa delle Coppe del 1988 è ancora lì a ricordarlo a tutti. E anche questa stagione non si discosta dal leitmotiv: primo posto nel girone di Europa League, peraltro da imbattuta.

L’Atalanta passa prima in un girone complicato

E attenzione, perchè se è vero che l’Apollon Limassol non è esattamente un nome che fa tremare i polsi e le gambe, il resto della compagnia sembrava poter (e forse dover) fare polpette dell’Atalanta. L’urna di Nyon non è certo stata benevola con la Dea, dato che le ha opposto il Lione, squadra un po’ in decadenza ma che l’anno scorso ha comunque fatto in tempo ad eliminare la Roma dall’Europa League, e l’Everton di Koeman, forte di una campagna acquisti da oltre cento milioni di sterline. Ma Gasp e i suoi hanno messo subito in chiaro le cose alla prima giornata. Anzi, nel primo tempo della prima giornata. Tre reti agli inglesi in 44 minuti, tanto per gradire. Poi il pareggio a Lione e una cavalcata trionfale, fino alla vittoria con i francesi tra le mura amiche del Mapei Stadium.

Si gioca a Reggio Emilia per problemi di omologazione

No no, nessun errore. A rendere ancora più magica l’esperienza dell’Atalanta in questa edizione dell’Europa League, c’è anche questo: i nerazzurri hanno praticamente giocato tutte le loro gare…in trasferta. Quelle che in teoria dovevano essere casalinghe, in realtà si sono giocate altrove. A Reggio Emilia, per la precisione. Motivo? L’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo non ha ottenuto il via libera dell’UEFA all’omologazione per la competizioni europee, a causa della presenza nello stadio di gradoni senza seggiolini numerati, che cozza con le normative della federazione. In realtà l’Atalanta avrebbe potuto e voluto risolvere il problema con strutture provvisorie (come si fa ad esempio in Germania), ma non è stato possibile. Il bando di vendita dello stadio, acquistato dal club di Percassi qualche mese fa, è stato impugnato dall’AlbinoLeffe e quindi ogni lavoro sull’impianto va ritardato a quando la questione non sarà più sub-iudice.

E adesso il sorteggio

In realtà, non che sia cambiato molto, soprattutto a giudicare dalla classifica. Tre vittorie su tre partite nello stadio gentilmente offerto dal Sassuolo. Prima il roboante tris all’Everton, poi il bis con l’Apollon e infine la zampata di Petagna che ha certificato il primo posto. Ora per l’Atalanta si aprono le porte dei sedicesimi, dalla miglior posizione possibile. Certo, c’è il pericolo che il sorteggio regali una delle reduci della Champions (le possibili sono Spartak Mosca, Celtic e Borussia Dortmund), ma anche avversari molto più abbordabili come il Ludogorets. Ma gli occhi dei tifosi sono puntati anche a Bergamo. Dove si spera che il contenzioso per lo stadio si risolva al più presto, permettendo ai tifosi bergamaschi di vivere ancora le emozioni di Coppa nello stadio di casa. Perchè in fondo, cos’è una Dea senza il proprio tempio?

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