Atalanta, Capo Ultras scrive al presidente Percassi: “Un giorno vinceremo lo scudetto, oggi fermiamoci”

Atalanta, Capo Ultras scrive al presidente Percassi: “Un giorno vinceremo lo scudetto, oggi fermiamoci”

Il “bocia” come è noto negli ambienti della curva, ha espresso il proprio parere in una lunghissima lettera inviata al presidente dell’Atalanta.

di Redazione Il Posticipo

Claudio Galimberti, “il bocia”, capo ultras dell’Atalanta,  ha espresso il proprio parere in una lunghissima lettera inviata al presidente dell’Atalanta invitandolo a non proseguire una stagione meravigliosa, ma che alla luce di quanto sta accadendo, si è trasformata in un incubo.

DOLORE  – La missiva è reperibile sulla pagina facebook sostieni la curva. “Ho sempre pensato che l’Atalanta fosse tutto nella mia vita (e lo è stata), che fosse l’unica certezza della mia esistenza (e lo è stata); nell’amarla ho amato la città. Oggi il cuore scoppia di amore e di dolore per Bergamo. Vedere la città che soffre, in ginocchio, che combatte negli ospedali contro la morte ogni giorno è atroce e doloroso. La rabbia è tanta, tantissima, quando percepisci che se ne stanno andando molti dei nostri ricordi più cari e gran parte della nostra storia cittadina, dove ognuno piange i suoi morti senza un ultimo saluto, senza nessun preavviso.

STOP – Il tifoso invita allo stop: “vedo la TV e il cuore piange: ti senti impotente, distrutto dentro; vedi la tua gente che se ne va da sola, con i carri dell’esercito, in altre città per la cremazione. E A BERGAMO MANCANO PURE LE BARE!!! Mi esce quindi normale e spontaneo… caro presidente Percassi, di poter pensare che sia possibile che per l’Atalanta il campionato finisca qua. Magari non sarà fattibile, ma io voglio pensare che la nostra Atalanta, per quanto la amiamo, sia un esempio per tutti. So che questo va contro i suoi stessi interessi economici, ma so anche che lei è uomo di fede. E non importa perdere tre a zero a tavolino ogni partita: Bergamo e la sua gente vengono prima della nostra squadra! E poi, credo basti pensare anche a quanti tifosi atalantini si è portato via questo maledetto virus. Non pensiamo che tornare all’Atalanta equivalga al ritorno alla normalità, vorrebbe dire non rispettare chi non siamo riusciti a piangere e che per Bergamo ha dato la vita.

SCUDETTO – Il “bocia” invita infine a prendere del tempo: “Un giorno, neanche tanto lontano, vinceremo lo scudetto; ma ora esultare per un gol di Gomez non ha più senso, vorrebbe dire essere egoisti e non rispettare la Bergamo che ci ha lasciato TRAGICAMENTE e quella che deve ancora piangere! È solo un parere personale, ma conoscendola un po’ sono sicuro lei possa pensarla come me: questa unica già storica strage cittadina merita un’altrettanto unica e storica decisione”.

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