Atalanta ad un passo dal sogno: la Dea tradita dai suoi eroi

L’Atalanta esce dall’Europa League pareggiando per 1-1 il ritorno contro il Borussia Dortmund. Pesano gli errori del Papu Gomez e di Berisha, che però hanno guidato una Dea bella e coraggiosa.

di Mattia Deidda

A certi livelli gli episodi fanno la differenza. L’Atalanta esce dall’Europa League pareggiando per 1-1 il ritorno contro il Borussia Dortmund. Una partita giocata con coraggio e personalità, proprio come l’andata; e proprio come nei primi 90 minuti, gli uomini di Gasperini escono dal campo con un risultato che non rispecchia quanto visto nel corso della gara. Trovato immediatamente il vantaggio grazie a Toloi, l’Atalanta ha letteralmente sprecato tre grandi azioni per trovare il raddoppio. Pesa come non mai l’occasione del capitano: Gomez, leader della squadra, ha avuto sui piedi la palla per chiudere definitivamente i giochi.

Il sogno europeo 

L’Atalanta ha rispettato la competizione. Una squadra arrivata in Europa tra lo stupore generale, in grado di farsi rispettare da qualsiasi avversario affrontato. Un discorso che assume ancora più spessore ricordando la sfortuna che ha accompagnato l’avventura della Dea dall’inizio della competizione: Everton e Lione nel girone, Borussia Dortmund nei sedicesimi. Squadre importanti, abituate, chi più chi meno, ad un certo tipo di partite. Nessun problema per gli uomini di Gasperini, che hanno accolto con entusiasmo la sfida, dimostrando all’Europa intera di non trovarsi lì per caso. Difficile, al termine dei giochi, accettare l’eliminazione: in vantaggio in Germania per 2-1, in vantaggio in casa per 1-0. Situazioni che a questo livello non possono essere sprecate.

Una Dea tradita dai suoi eroi

Il Papu Gomez e Berisha non dormiranno sereni questa notte. Nessuna colpa: insieme a tutta la squadra, l’argentino ed il portiere hanno lottato e regalato una grande prestazione fino all’ultimo secondo. Pesa, però, la palla gol sciupata dal capitano sull’1-0, con la partita vicina al termine. A tu per tu con il portiere, Gomez non è riuscito ad angolare il tiro, stanco per via del campo pesante, dopo l’ennesima corsa ad attaccare la porta avversaria. L’uomo più importante della rosa, idolo della tifoseria, ripenserà a lungo all’occasione sbagliata: un gol in grado di cambiare definitivamente la dimensione della squadra. Così come il portiere avrà a lungo in mente l’errore sulla rete di Schmelzer, arrivato dopo una parata che aveva salvato il risultato.

Ad un passo dal sogno

Ma non c’è tempo di piangere sul latte versato. E va comunque celebrata una squadra in grado di arrivare ad un passo dagli ottavi di Europa League e di giocarsi fino all’ultimo la qualificazione contro una corazzata come il Borussia Dortmund. Il che significa essere una delle migliori squadre del lotto, quasi al livello di Arsenal, Atletico Madrid, Zenit, Lazio, Lione. Squadre blasonate, contro cui l’Atalanta non avrebbe avuto nessun problema a mostrare il proprio gioco. E l’impressione è che ci sarà occasione di riprovarci…

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