Asensio prende in giro De Gea…chiamandolo “Karius”

In occasione del match di ICC tra Manchester United e Real Madrid, lo spagnolo ha incrociato il connazionale e ha cominciato a prenderlo in giro…chiamandolo Karius. Ogni riferimento al mondiale di Russia non è certamente casuale…

di Redazione Il Posticipo

Karius, (cog)nome proprio di persona. Certo, ma ormai anche un termine che sta a indicare un portiere non esattamente irreprensibile. Non c’è nulla da fare, aveva davvero ragione Oliver Kahn. Che sembrava troppo catastrofista quando, a margine della finale di Kiev, ha detto che il peggio per il suo connazionale doveva ancora venire. E invece il leggendario portierone del Bayern ci aveva visto davvero lungo. A dimostrarlo c’è la lunga serie di papere di Karius in precampionato, ma anche una scena molto particolare in occasione del match di ICC tra Manchester United e Real Madrid. Un piccolo particolare che spiega come il tedesco sia, suo malgrado, segnato.

DE GEA…O KARIUS? – Anche perchè, a ben vedere, il suo nome esce fuori in una partita in cui non è impegnato il Liverpool. E arriva dalla bocca di Marco Asensio, uno che dei due madornali errori del portiere dei Reds ha beneficiato nella serata della finalissima di Champions. Nel tunnel lo spagnolo ha incrociato il connazionale David De Gea, che difende la porta dei Red Devils, e ha cominciato a prenderlo in giro…chiamandolo Karius. Ogni riferimento al mondiale di Russia, in cui il portiere delle Furie Rosse non è stato esattamente al massimo della forma ed è finito sotto il fuoco delle critiche (venendo paragonato al collega tedesco), non è certamente casuale.

CRITICHE – Naturalmente quella di Asensio è una presa in giro bonaria, come dimostra il video dell’accaduto. L’attaccante del Real va ad abbracciare il compagno di nazionale, che pare aver preso bene il…paragone. Ma, a ben vedere, forse solo De Gea può capire quanto possa essere…poco divertente (ovviamente per Karius) essere ormai diventato il nome celebre che indica un portiere che commette errori. Del resto, le critiche mondiali hanno ferito molto lo spagnolo, nonostante l’estremo difensore dello United non abbia raggiunto, per sua fortuna, i livelli del povero Karius. Che ormai viene chiamato in causa anche quando il campo non lo vede. E persino quando…non gioca la sua squadra.

 

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